ISERNIA. Il timore che la paventata chiusura della Corte d’Appello di Campobasso contenuta nel DDL Orlando fosse il preludio per attentare all’autonomia regionale del Molise sembra trovare triste riscontro nella proposta di legge presentata dal Deputato PD Morassut secondo cui la nostra Regione verrebbe smantellata e accorpata in parte a Marche ed Abruzzo ed in parte alla Puglia.
Si tratta dell’ennesimo tentativo di golpe perpetrato dal Governo Renzi.
Dopo la legge Del Rio, che lungi dal rappresentare quel progetto di riforma organica della Pubblica amministrazione di cui il Paese ha urgentemente bisogno e lungi dal comportare effettivi risparmi di spesa come certificato anche dalla Corte dei Conti, ha portato al voto Province le cui sorti non sono ancora ben definite con modalità elettorali inconcepibili basate sull’espropriazione per i cittadini della rappresentatività elettorale complicando ulteriormente il quadro di riferimento tra il depotenziamento di province, la contemporanea nascita di 10 città metropolitane e la conseguente frammentazione dell’assetto istituzionale.
Dopo il DDL Orlando che nel nome della spending review rappresenta l’ennesima falsa riforma che influirebbe negativamente sul livello dei servizi offerti ai cittadini e ai lavoratori della giustizia, ecco la scure del Governo Renzi abbattersi sulla Regione Molise mediante l’iniziativa legislativa dell’On.le Morassut.
Una fantasiosa proposta di inaudita gravità che spero possa trovare una fervida opposizione da parte non solo degli esponenti forzisti ma anche e soprattutto di tutti i Rappresentanti del Partito Democratico molisano affinché 51 anni dopo la sua istituzione, l’autonomia Regionale del Molise continui a rappresentare un valore da esaltare e proteggere.
Dott. Ivan Forte
Coordinatore provinciale Forza Italia Isernia
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