MOLISE – “Oro verde”, annata pessima: quantità minime e qualità scadente. Lievitano i prezzi

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MOLISE – “Oro verde”, annata pessima: quantità minime e qualità scadente. Lievitano i prezzi. I dettagli nel contributo inviatoci dal collega Tonino Atella:

Un nuovo consistente problema per l’economia agricola e delle famiglie dell’intero Molise. Quest’anno -come anticipato in un precedente servizio- di olio nuovo, detto anche “ oro verde “ per colore e prezzo, se ne produrrà in Molise in quantità ridottissima -si stima un calo del 95% !- per cui è facile prevedere che lieviterà a dismisura il prezzo di vendita del pochissimo olio che si riuscirà ad ottenere, con conseguenti aggravi di  spese per le famiglie. Parimenti il fenomeno investirà in maniera assai negativa l’intero settore olivicolo, con contraccolpi per agricoltori, frantoiani  ed olivicoltori. Annata/no quindi per un ambito produttivo che tanto lustro e risonanza conferisce da sempre al Molise intero, storicamente terra d’olio extra vergine d’oliva pregiato, leggero e tale da essere ricercato per le cucine di tutti i ceti sociali. Ed allora, data l’importanza socio/economica del prodotto e la portata del calo di produzione, cerchiamo di capire perché tanta ridotta produzione ed il motivo della mediocre qualità dell’olio 2014. La qualità quest’anno lascerà a desiderare in quanto si ricaverà -quel poco che si riuscirà ad ottenere- esclusivamente olio di osso e non di polpa. L’oliva infatti è stata attaccata dall’insetto, la cosiddetta “mosca”, che ne ha ridotto al minimo la polpa, il frutto. Conseguentemente le poche olive che arriveranno nei frantoi per essere molite daranno prevalentemente olio di osso, il nocciolo che sta all’interno dell’oliva; in forza di ciò, l’olio 2014 sarà acido e poco gradevole al gusto. L’aspetto quantitativo minimo della produzione olivicola corrente : due soprattutto i fattori che hanno influito negativamente nel periodo della fioritura, vale a dire le piogge e la nebbia della primavera e dell’estate appena trascorse. In effetti pioggia e nebbia sono i nemici capitali degli olivi e quest’anno purtroppo hanno avuto la meglio. Concludiamo coi prezzi attuali del prodotto. Ribadito che in giro se ne trova pochissimo e che molti proprietari ed olivicoltori hanno addirittura rinunciato a raccogliere le poche olive sugli alberi dati i costi per farlo a fronte di un ricavo minimo, e che diversi produttori storici d’olio ne sono a loro volta alla ricerca per le proprie necessità domestiche, va detto che  il prezzo attuale all’ingrosso (!) va oltre € 6,50 al litro, ossia un’autentica “mazzata” per i consumatori. Questo accade praticamente dappertutto in Molise, da est ad ovest, vale a dire nelle zone storicamente produttrici di tanto ed ottimo olio extravergine di oliva, cioè da Larino a Rotello, da Colli al Volturno a Venafro. Di contro, e qui è l’assurdo, nei supermercati tanto del Molise che del resto d’Italia la bottiglia di un litro d’olio – addirittura extravergine d’oliva, secondo l’etichetta …- costa tra € 2,50 ed € 3,00 ! Ed allora l’ovvia domanda : di quale olio si tratterà e di quale provenienza ? Mah …, sono gli arcani dei nostri tempi ! Speriamo solo che non comportino problemi alla salute delle persone.

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