ARTE E CULTURA – Finalmente anche virgilio.it si accorge del Molise, proponendo un tour a Pietrabbondante

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ARTE E CULTURA – Finalmente anche virgilio.it si accorge del Molise, proponendo di visitare Pietrabbondante, il “borgo a nido d’aquila tra spessori di roccia”. I dettagli nel contributo inviatoci dal collega Tonino Atella:

Finalmente il Molise, le sue terre, la natura, l’arte, la storia e la sua gente. E’ di tutto ciò che alla buon’ora si accorge anche “Virgilio”, tra i più visitati e cliccati motori di ricerca internet, che propone nella rubrica “Si Viaggia – Le mete dei tuoi desideri” Pietrabbodante, Comune dell’isernino posto a 1207 metri sul livello del mare e dove si respira natura, paesaggio, arte, storia ed accoglienza della brava gente del posto, in totale 800 anime. “Il borgo a nido d’aquila” sorto tra spessori di roccia viene definito l’accogliente centro montano dell’interno dell’isernino, di cui si declamano qualità e virtù perché venga raggiunto, apprezzato e visitato. “E’ incastonato -attacca “Virgilio”, presentando ricco documento fotografico – tra enormi massi detti “morge” ai piedi di Monte Saraceno (1250) e le sue abitazioni sono addossate  alla nuda roccia, come a voler cercare riparo tra le braccia della montagna”. “Il suo nome -prosegue la rubrica “Si Viaggia”- richiama la presenza di rocce vive, maestosi blocchi di calcare affioranti dal terreno. Tali rocce sono di interesse naturalistico perché su di esse si trovano spesso conchiglie fossili, e di interesse per gli appassionati di arrampicata che vi praticano il free climbing. Su uno dei massicci più alti si riconoscono i resti di una castello. Sulla Morgia dei Corni e su Monte Saraceno vi sono fortificazioni preromane. Tutto il centro storico merita una visita. La struttura urbanistica del borgo è medievale, le abitazioni più antiche furono costruite usando blocchi di piuetra provenienti dal vicino sito archeologico di origine sannita”. L’attenzione di “Virgilio” si sposta quindi proprio su tale sito archeologico: “Sul pendio di Monte Saraceno –riferisce – proprio il popolo dei Sanniti nel II/I sec. a.C. vi edificò un maestoso complesso di culto costituito da un tempio, due edifici porticati e un teatro che avrebbe potuto ospitare sino a 2.500 spettatori. Si è calcolato che l’acustica fosse perfetta. Coloro che entravano, superato il cancello, passavano sotto l’arco e prendevano posto sui sedili in pietra. Una volta seduti avevano di fronte il palcoscenico dominato dal prospetto dell’edificio scenico con tre porte che immettevano ai camerini degli attori”. Quindi l’attenzione va sui luoghi di culto di Pietrabbondante : “La chiesa dedicata a S. Maria Assunta in Cielo sorge su una sommità dalla quale si può godere un magico e spettacolare panorama costituito da monti, boschi, paesi e vallate. E’ stata edificata nel XVII sec. e presenta un portale barocco. Nel muro posteriore si nascodono frammenti di lapidi di origine osche”. Una gran bella “cartolina”, questa di “Virgilio”, che di certo aiuterà ad aprire il Molise ad ospiti forestieri ed a visitatori appassionati di natura, arte, storia e paesaggi incontaminati.

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