CAMPOBASSO – Obiettivo Lingua dei Segni: “Io segno LIS, ma lo Stato non mi comprende”

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CAMPOBASSO. Proprio ieri, 10 novembre 2014, si è festeggiato il 25esimo anniversario della Caduta del Muro di Berlino, ma nel mondo attuale ci sono ancora molte barriere da abbattere, soprattutto quando si parla d’integrazione. Tra le tante iniziative sociali atte all’integrazione c’è la LIS, la Lingua dei Segni,  utilizzata dai sordi e dai sordo ciechi, ma non riconosciuta dallo Stato italiano.

Al contrario di quanto spesso sentiamo dire e ci facciano credere, la LIS non è un linguaggio, ma è una vera e propria lingua. Riconoscerla in Italia come tale servirebbe a garantire l’integrazione del sordo all’interno della società, ma soprattutto garantirebbe ad esso la libertà, diritto previsto dalla Costituzione. Parliamo della libertà di acculturarsi, di lavorare in gruppo, di pregare, di accedere più facilmente alle informazioni, alla politica, ai servizi. In una parola, la libertà di vivere dignitosamente la propria vita.

Mercoledi, 12 novembre 2014, l’Ente Nazionale Sordi di Campobasso manifesterà dinanza alla Prefettura per la tutela dei diritti delle persone sorde e sordo cieche. La pacifica protesta inizierà alle 10,00 del mattino.

La popolazione è invitata a partecipare a sostegno di questa nobile iniziativa affinchè all’interno della nostra società si abbatta la “cultura del diverso” e i vari “etichettamenti” che questa comporta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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