VENAFRO – Da abbattere uno dei pini del convento, per i Vigili del Fuoco è pericolante

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VENAFRO – I Vigili del Fuoco ne hanno “sentenziato” la pericolosità, per cui si dovrà procedere all’abbattimento di uno dei pini secolari del convento di San Nicandro. Ce ne riferisce il collega Tonino Atella:

Un argomento che sta tanto interessando l’opinione pubblica venafrana : il taglio dei pini mediterranei secolari sul piazzale di Basilica e Convento di S. Nicandro. Subito una precisazione : si sta parlando -ed ormai è deciso- di tagliare uno solo di tali alberi, in quanto pericolante in base ad accertamenti e perizie dei Vigili del Fuoco di Isernia. Sub judice, e in “odore” di taglio, é quello che da verso il convento e che è situato sul retro del Monumento a P. Pio al centro del piazzale. Gli altri due resteranno al loro posto ad ornare tale Monumento a ricordo della presenza del Frate dalle Stimmate nel Convento francescano di Venafro e non verranno toccati. Puntualizzazione più che mai opportuna, perché in un primo momento si era pensato al taglio di tutti e tre i pini. La cosa avrebbe significato la scomparsa di una storica “cartolina” della città, da generazioni abituata a vedere i tre pini sul piazzale della Basilica, già dai tempi (siamo nel 1911) della citata presenza di P. Pio nello stesso sito religioso. E veniamo alla storia di tali pini mediterranei dinanzi al convento francescano di Venafro. In base a verifiche recenti sarebbe emersa la pericolosità di uno di essi, esattamente quello più vicino al convento e sul retro del Monumento a P. Pio. Viene certificato che è pericolante, che può inclinarsi sul complesso religioso ed accertato che le sue radici sfiorano ormai lo stesso convento. Ne consegue la decisione di tagliarlo e ne viene informato il Comune, da dove parte apposita ordinanza di abbattimento, già trasmessa a Vigili del Fuoco di Isernia, Corpo Forestale di Venafro e Frati Minori Cappuccini della città. E’ tutto definito quindi per il taglio di uno di tali pini mediterranei, cosa che dovrebbe avvenire a breve. Ancora su questi tre alberi d’alto fusto, di età certamente superiore ai 100 anni. Anche anni addietro s’era pensato di tagliare quello che oggi si ritiene pericolante, ma alla fine si optò per la potatura della sua chioma, riducendone l’ampiezza e lasciandolo al proprio posto assieme agli altri due. Altra questione, sempre collegata ai tre pini di San Nicandro : le loro radici hanno enormemente deformato il piazzale della Basilica, creando gobbe ed avvallamenti che rendono problematica la circolazione di auto e pullman di pellegrini. Quando prima cioè si dovrà mettere mano al rifacimento dell’intero piazzale, ripristinando la piena e più comoda transitabilità del piazzale.

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