VENAFRO – Festa dell’albero, Emilio Pesino del Parco: “Noi proteggiamo, altri vogliono abbattere”

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VENAFRO – In vista della Festa dell’albero, Emilio Pesino del Parco regionale dell’Olivo attacca quanti vogliono abbattere uno dei tre pini davanti al convento di San Nicandro: “Noi proteggiamo, altri vogliono abbattere”. Ce ne riferisce il collega Tonino Atella:

L’Ente Parco Regionale dell’Olivo di Venafro in collaborazione con Associazione Olea mediterranea, Rhamnus S.r.l. e la proprietà Busico-Armieri, organizza domani venerdì 21 novembre LA FESTA DELL’ALBERO 2014. Il Programma dell’Evento che si svolgerà presso la località “Rontorto” presso Ponte Reale, assieme alle terze classi medie di Venafro e Sesto Campano, prevede i saluti di benvenuto, quindi alle h 10,15 Alla ricerca degli alberi monumentali: il Pioppo Nero in località Rontorto, h 10,30 L’albero cosmico: miti e leggende, h 10,45 Consegna alle scuole di olivi di Varietà Aurina, h 11,00 Liberazione rapaci a cura del Centro Recupero della Fauna Selvatica di Napoli ed h 11,15 L’abbraccio più grande del mondo. La festa dell’albero per avvicinare i più giovani all’importanza della conservazione dei grandi alberi e nel caso specifico del colossale pioppo di località Rontorto, autentico sopravvissuto. Nel merito le dichiarazioni del dr. Placido Busico, marito della prof.ssa Patrizia Serafini, proprietaria del terreno in località “Rontorto” e dell’ultrasecolare (300 anni) Pioppo Nero attorno al quale si svolgerà la festa : “E’ con vero piacere che mia moglie ed io -afferma il professionista ed appassionato di storia e natura- ospiteremo l’evento allo scopo di sottolineare l’importanza della tutela ambientale e per trasmettere ai giovani il senso dell’educazione della natura. Oggi sono troppi e tanti gli attacchi all’ambiente ed all’ecosistema, per cui è il caso di avvicinare le future generazioni alle giuste ed opportune tematiche naturalistiche”. Da segnalare infine il duro attacco del Presidente del Parco Regionale dell’Olivo di Venafro, dr. Emilio Pesino, in merito al paventato abbattimento di altro secolare albero, il pino davanti al Convento di San Nicandro sempre a  Venafro : “Una festa che non può non fare da contraltare -scrive Pesino- alla decisione di abbattere il Pino storico del Convento di San Nicandro a Venafro. Un Pinus pinea messo a dimora secoli fa, che come gli altri in buona parte abbattuti nella Piana di Venafro, segnalava ai viandanti del tempo luoghi di culto e masserie. L’importanza del pino in questione, presente nelle foto più antiche del Convento, avrebbe consigliato l’applicazione di una serie di metodiche tecniche per valutare la stabilità della pianta che non sono state adottate, per carenza di fondi. Dopo 25 anni di tentativi, i fautori di questo ennesimo abbattimento possono ritenersi soddisfatti”.

 

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