VENAFRO – Sospiro di sollievo dei residenti per l’imminente pulizia del torrente Rava

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VENAFRO – Sospiro di sollievo dei residenti per l’imminente pulizia del torrente Rava. Ce ne riferisce il collega Tonino Atella:

“ Tanto tuonò, che piovve !”. Così recita un vecchio adagio che calza a pennello con l’annosa  vicenda della pulizia di argini e letto del Rava, il torrente che chiude a sud l’abitato venafrano. Di tale corso d’acqua, di cui tutti chiedono da tempo immemorabile la più completa ed integrale pulizia rimuovendo da argini e letto alberi, cespugli, erbe, sterpaglie, plastica e rifiuti presenti al suo interno e che, assieme all’intasamento dei canali di scolo, possono ostruire il naturale deflusso delle acque in caso di precipitazioni abbondanti provocando danni e pericoli come accaduto nel recente passato, di pulizia e tenuta di tale corso d’acqua -si diceva- finalmente il Consorzio di Bonifica di Venafro ha deciso già dai prossimi giorni di farsi carico al fine di prevenire esondazioni, danni alle cose e pericoli alle persone. Dal che l’iniziale “ tanto tuonò che piovve”. E’ accaduto cioè che l’ente di bonifica, sotto la spinta delle proteste e delle sollecitazioni popolari, e constatato l’effettivo stato di pericolo, dopo innumerevoli tentennamenti si è determinato a rimboccarsi le maniche e, utilizzando le proprie risorse strutturali, finanziarie ed umane, in attesa degli accrediti economici della Regione Molise, si è deciso ad intervenire sul Rava ripulendolo e rasserenando i venafrani. Un intervento doveroso ed opportuno, che benissimo poteva essere deciso tanto tempo addietro senza creare preoccupazioni nell’opinione pubblica della città. In effetti il Consorzio di Bonifica, lo riferiamo per dovere di cronaca, dispone di propri mezzi ed attrezzature meccaniche necessarie allo scopo, ha gli operai ad hoc, per cui in buona sostanza ci sarà solo da acquistare la nafta per macchine ed attrezzature anticipando gli euro necessari, fermo restando il giusto rimborso da parte della Regione Molise. Dopodiché, nel giro di due/tre settimane il Rava tornerà alla naturale sua bellezza e gli animi dei venafrani finalmente si rassereneranno. L’ interrogativo finale : perché non decidersi prima senza tentennamenti di sorta, in modo da non far preoccupare la gente e non far storcere loro il muso per il pessimo stato del torrente ?

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