PARIGI – 12 morti e 8 feriti nell’attacco terroristico alla sede del settimanale satirico Charlie Hebdo

Smaltimenti Sud
faga gioielli venafro isernia cassino
sanificazione disinfezione pulizia venafro isernia
ristorante il monsignore venafro
Maison Du Café Venafro
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
eventi tenuta santa cristina venafro
pasta La Molisana

PARIGI – Un commando armato ha fatto irruzione nella redazione parigina del settimanale satirico Charlie Hebdo ed è stata strage: il bilancio della procura è di 12 morti. I feriti sono 8. Ad aprire il fuoco con dei kalashnikov nella sede del giornale satirico francese, noto per il suo stile ironico e provocatorio, sono stati due uomini incappucciati e vestiti di nero. Sarebbero almeno una trentina i colpi di arma da fuoco esplosi sul boulevard Richard-Lenoir, secondo quanto riferito da testimoni citati dai media francesi. Il governo ha deciso l’immediato aumento del livello di allerta attentati terroristici in tutta l’Ile-de-France, la regione di Parigi. Polizia e gendarmi sono stati schierati davanti a scuole, edifici pubblici e redazioni di giornali. Al momento dell’irruzione i due assalitori gridavano “Allah akbar“: lo testimoniano le immagini girate dal giornalistaMartin Boudot, trasmesse da France Televisions.

“E’ un vero massacro, ci sono dei morti!”: è il racconto fatto in una drammatica telefonata al sito di 20 Minutes da uno dei dipendenti del giornale Charlie Hebdoche si trovava nella sede. I due uomini armati sono fuggiti, aggredendo un automobilista e impossessandosi della sua auto. Posti di blocco sono organizzati in tutta Parigi. “Gli assalitori sapevano che alle 10.00 di mercoledì era in corso una riunione di redazione, per questo hanno attaccato”. Così un giornalista del giornale satirico, che, sentito da Le Monde, ha raccontato come si è svolto l’agguato. “Non ero presente in redazione, ma sono in contatto costante con i miei colleghi”, ha continuato l’uomo. In tutti gli altri giorni della settimana, ha spiegato, gli uomini armati non avrebbero trovato molte persone nell’edificio.

Nel 2006 il settimanale suscitò polemiche pubblicando una serie di caricature del profeta Maometto, diffuse inizialmente dal quotidiano danese Jyllands-Posten. La sede del settimanale fu distrutta da un incendio provocato dal lancio di una molotov il 2 novembre 2011. L’attentato, che non provocò vittime, avvenne nel giorno in cui era stata annunciata l’uscita di un numero speciale dedicato alla vittoria elettorale degli islamisti in Tunisia. “Maometto direttore responsabile di Charia Hebdo”, si leggeva su un comunicato stampa che annunciava il numero, con un gioco di parole sulla legge islamica.

Charlie Hebdo aveva riconquistato le pagine dei giornali internazionali nel 2012, quando aveva pubblicato nuove vignette satiriche sul profeta dell’Islam: sei i disegni incriminati, tra cui uno che raffigurava il Maometto nudo, steso sul letto, che ripete la battuta cult di Brigitte Bardot al regista che la inquadra nel film Il disprezzo: ”E il sedere? Ti piace il mio sedere?”. La pubblicazione era avvenuta nel pieno della bufera scatenata dal film sulla vita del profeta L’innocenza dei musulmani, prodotto semi-clandestinamente negli Usa, che aveva infiammato il Medio Oriente.

L’ultimo tweet di Charlie Hebdo è stata una vignetta sul leader dello Stato Islamico, Abu Bakr al-Baghdadi. Nell’immagine si vede il califfo augurare buon anno e buona “salute” a tutti. Il tweet risale a circa un’ora fa. Sul numero di questa settimana, settimanale pubblica un articolo dedicato a Sottomissione, l’ultimo romanzo dello scrittore francese Michel Houellebecq. Nel libro, da oggi in vendita nelle librerie francesi (dal 15 gennaio in Italia) e già al centro di polemiche prima della sua uscita, Houellebecq immagina una Francia governata da un presidente musulmano secondo le leggi dell’Islam più conservatore. Lo scrittore francese descrive uno scenario politico nel quale, nel 2022, la destra e la sinistra si uniscono per sostenere al secondo turno delle elezioni presidenziali Mohammed Ben Abbes, candidato musulmano, contro la leader del Front NationalMarine Le Pen. Obiettivo di Abbes è l’islamizzazione dell’intera Unione Europea, con l’adesione alla Ue della Turchia e di vari Paesi nordafricani.

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

terrorismo-francia-535x300

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

colacem
venafro farmaciadelcorso glutenfree
panettone artigianele natale di caprio
panettone di caprio
faga gioielli venafro isernia cassino

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

venafro farmaciadelcorso glutenfree
colacem
panettone artigianele natale di caprio
faga gioielli venafro isernia cassino
panettone di caprio

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

error: