ISERNIA – “Bufera” in sala consiliare, la cittadina Maria Giovanna Iacovetta: “Querelo il vice sindaco Maria Teresa D’Achille”

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ISERNIA – Una “seduta” decisamente turbolenta quella del Consiglio comunale odierno, “abortito” sul nascere in conseguenza del ritiro delle deleghe (ad opera del sindaco Luigi Brasiello) e della conseguente “fuga” in massa dei consiglieri, i quali, abbandonando l’aula, hanno fatto mancare il numero legale lasciando il primo cittadino con un palmo di naso.

Tanto non bastasse, a margine dell’assise si è consumato un episodio increscioso: un battibecco al vetriolo tra una cittadina che assisteva ai lavori ed il vice sindaco Maria Teresa D’Achille. “Mossa da sdegno per l’indecoroso spettacolo offerto in aula -afferma la protagonista della vicenda, l’isernina Maria Giovanna Iacovetta-, mi sono lasciata andare ad un commento dai toni amari, ma di carattere generico, esclamando: Che vergogna, ma da chi siamo amministrati? 

Ebbene, al mio legittimo sfogo, al cospetto di circa duecento astanti ha replicato il vice sindaco Maria Teresa D’Achille, con parole fuori luogo, offensive, non veritiere e diffamanti: Signora Iacovetta, lei va raccomandando sua figlia per ottenere un posto di lavoro, maneggiando le graduatorie con favoritismi clientelari!

A mio avviso si tratta di un attacco personale, attraverso asserzioni false e calunniose, tanto è vero che mia figlia è disoccupata, pur essendo laureata con lode. Quindi non ha goduto di alcun favoritismo. Per tali ragioni ho già dato mandato ai miei legali di agire contro il vice sindaco di Isernia”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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