VENAFRO – Nel pomeriggio, al Castello Pandone, la “Giornata della Memoria” dell’Asssociazione “Agorà”

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VENAFRO – Primo Levi, sopravvissuto ai lager nazisti e narratore lucido degli orrori della Shoah, ricordava che «tutti coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a riviverlo». Così, al fine di non dimenticare ciò che è stato, “Agorà” si fa promotrice di un evento che si terrà al Castello Pandone nel pomeriggio odierno (domenica 25 gennaio, ore 16 e 30), in prossimità della Giornata della Memoria.

Da sempre, la piazza, cui si richiama il nome dell’Associazione, è locus civicus e, quindi, luogo in cui la comunità fa memoria del proprio passato: pertanto, in quest’anno in cui ricorrono il settantesimo anniversario dalla Liberazione e i cento anni dall’ingresso nella grande guerra dell’Italia, Agorà ha avvertito la necessità di ripensare il passato, come invito a non trascurare la memoria e ammonimento a non ricadere nella spirale dell’odio. L’appuntamento – significativamente intitolato Agorà celebra la Giornata della Memoria – vedrà ospiti Annalisa Venditti e Mirza Mehemedovic, introdotti e condotti da Maria Assunta Prezioso.

Dopo i saluti introduttivi di Donata Caggiano, presidente dell’Associazione, Annalisa Venditti – autrice di programmi televisivi come La Vita in Diretta, giornalista di Chi l’ha visto? e docente di Tecniche del Linguaggio Giornalistico – presenterà il suo libro Il Cavaliere delle rose e delle nuvole, nato dal suo incontro con il colonnello Andrea Barone, militare italiano internato nei campi di concentramento tedeschi dopo l’8 settembre. Sarà anche proiettato il cortometraggio della Venditti  dedicato alla storia di Mauro Masi e dei suoi compagni, che, nel campo di concentramento di Biala Podlaska, realizzò un giornale dal titolo la Voce di San Gerardo, scritto e dipinto a mano dagli internati.

Seguirà, poi, l’intervento di Mirza Mehemedovic, giovane studioso di origini bosniache, il cui percorso di studi si snoda tra le università di Cassino, La Sapienza e Bologna, fino alla Normale di Pisa con il dottorato in Filosofia e Storia delle Idee: a lui sarà affidato il compito di riflettere in chiave autobiografica sui temi della memoria. Gli interventi saranno piacevolmente allietati dall’accompagnamento musicale curato da Paolo Castellitto, Maestro di viola e di violino e prima viola dell’Orchestra Regionale Molisana, e dalla lettura di brani dal carattere evocativo.

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno, come giornata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto. La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, nel corso dell’offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oswiecim (in tedesco Auschwitz) scoprendo il tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista.

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