CAMPOBASSO – Piano casa del Molise, l’Ance denuncia il grave ritardo della Regione nell’approvazione delle modifiche

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CAMPOBASSO – L’Ance Molise denuncia il grave ritardo della Regione nell’approvazione delle modifiche al Piano casa del Molise approvate in III Commissione. Sono trascorsi più di tre mesi dall’approvazione in III Commissione regionale del pacchetto di modifiche alla legge regionale n.30 del 2009 (meglio nota come Piano casa regionale), ma finora il nuovo testo non è stato ancora portato in Consiglio regionale.

“Un ritardo inspiegabile – dice Umberto Uliano, Presidente dell’Ance Molise -. E dire che fummo convocati in fretta e furia nell’audizione del 26 settembre scorso e in quella sede, unici tra le altre associazioni imprenditoriali e gli ordini professionali, presentammo ben 16 pagine fitte di emendamenti che miglioravano la funzionalità del testo di legge, rendendolo maggiormente rispondente alle esigenze dei cittadini. Da allora nessuna notizia”.

Prosegue Uliano: “Ci colpisce l’inerzia della Regione, specialmente in un momento, come l’attuale, di crisi profondissima del settore al quale, a chiacchiere, è dedicata grande attenzione, ma che invece – va constatato – è stato completamente abbandonato a se stesso. Prova ne sia la disoccupazione dilagante che ha riguardato oltre la metà degli addetti al settore e circa il 75% delle maestranze di tutto l’indotto (cemento, piastrelle, ecc.). E quando ci sarebbe non una luce, ma un piccolo lumicino che potrebbe riaccendersi venendo incontro alle necessità della popolazione regionale, si perde tempo per non si sa quale motivo”.

L’Ance, nel raccogliere le vibrate proteste dei suoi associati, ritiene che la misura sia ormai colma e non è più disposta ad eccettare passivamente altre promesse. Bisogna agire con la massima urgenza perchè il lavoro non aspetta. Ricordo che gli scopi dichiarati della legge regionale sul Piano casa regionale sono quelli di ampliare o sotituire il patrimonio edilizio esistente a favore delle fasce economicamente più deboli migliorando le condizioni di vivibilità degli edifici anche in termini di sicurezza degli stessi. Possibile che a nessuno della Regione interessino questi problemi? Possibile che la Regione voglia assistere inerte alla fine di un settore che con il fallimento delle imprese ed il licenziamento dei dipendenti sta provocando – come avevamo tragicamente previsto e detto in numerose occasioni – il collasso di tutta l’economia regionale?”

UMBERTO ULIANO
ANCE MOLISE

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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