VENAFRO – Tonino Atella: “C’era una volta il bellissimo e coinvolgente Carnevale venafrano”

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VENAFRO – Dov’è finito il Carnevale Venafrano delle migliori e più esilaranti tipicità locali che tanto coinvolgevano e divertivano ? Esilarante al massimo e capace di attirare ragazzi, giovani e adulti, che ne aspettavano con impazienza il transito lungo strade e piazze cittadine, era curato nei minimi particolari, veniva preparato con cura certosina nei mesi precedenti e quando finalmente si era pronti per la presentazione alla collettività, era una autentico appuntamento col sorriso, col divertimento di tutti e col coinvolgimento di persone di tutte le età. Un’autentica festa popolare, il Carnevale Venafrano dei decenni andati, coi tanti suoi interpreti e protagonisti che s’ingegnavano al massimo per far sorridere la gente, curando nei dettagli i personaggi che interpretavano, i travestimenti e i trucchi stessi. La preparazione, come detto, durava mesi e finalmente in occasione delle sfilate e delle rappresentazioni conclusive -l’ultima domenica di Carnevale ed il successivo martedì- si raccoglievano i frutti e i consensi unanimi. Tra le tante maschere e gruppi mascherati storici cittadini ricordiamo “La morte di Carnevale”, con tanto di esilarante corteo funebre inscenato da ortolani ed operai per gettare alla fine Carnevale Morto nelle acque del laghetto tra pianti e disperazione ovviamente il tutto reso in chiave carnevalesca ossia divertente, “Le Gonne Corte”, con gambe e ginocchia scoperte di uomini travestititi … per coinvolgere e far ridere, e soprattutto “La Follia”, indubbiamente la più bella e indimenticabile delle maschere venafrane. Un giovane, “La Follia” appunto, bellissima, fatale e coinvolgente, che girava, cantava e ballava per piazze e strade cittadine attorniata da uomini di ogni età e di tutte le estrazioni, i quali avevano perso la testa per lei ed erano disposti a tutto per ricevere le sue grazie o quanto meno uno sguardo, un’attenzione particolare. Un gruppo mascherato, quello de “La Follia”, di 30/30 personaggi che giravano in lungo e in largo l’abitato cantando, ballando e facendo divertire prima di ricevere in dono dalla gente lungo le strade offerte e beni di vario tipo, che a fine serata il gruppo de “La Follia” divideva fraternamente, abbandonandosi a copiose libagioni. Ecco in sintesi il piacevolissimo Carnevale Venafrano dei decenni andati, cancellato purtroppo dal tempo e dal mutare delle abitudini. Come si prospetta quello imminente del 2015 ? Beh, poca cosa a dire il vero, con gli unici appuntamenti per i più piccoli in maschera presso le parrocchie e gli oratori della città. A parte le immancabili bombolette spray che imperverseranno nell’ultima domenica di Carnevale per l’inconcepibile divertimento di decine di ragazzi, i quali appunto -complici i loro genitori che li riforniranno del denaro per  comprare siffatti aggeggi- si abbandoneranno (ormai é consuetudine) ad insozzarsi ed insozzare con tali bombolette a destra e a manca tutto quanto si ritroveranno a tiro, divertendosi appunto a sporcare ed a sporcarsi. Atteggiamenti tutt’altro che carnevaleschi, tutt’altro che divertenti e simpatici, che nulla hanno a che fare con lo spirito sano e goliardico del carnevale, ma a cui i nostri ragazzi non sanno proprio rinunciare ! Difficile capire, certe volte, le generazioni future !

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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