BAGNOLI DEL TRIGNO – Piante Officinali, occasione reale di sviluppo nel comparto agricolo

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BAGNOLI DEL TRIGNO – Un confronto dinamico, a volte incalzante, sicuramente interessante, quello tra numerosi coltivatori di piante officinali ed il dottore Agronomo Andrea Primavera, presidente nazionale della FIPPO, la federazione che raccoglie il maggior numero di produttori ed operatori del comparto in Italia.

Primavera ha spiegato come dalla coltivazione di piante officinali si possano ricavare interessanti redditi per gli agricoltori, con produzioni lorde vendibili che sfiorano o superano anche i 15.000 euro di valore per ettaro. Un moltiplicatore enorme rispetto a quanto, al momento, è la resa economica media dello stesso ettaro coltivato, ad esempio, a grano.

Ma, ha spiegato il presidente Primavera, la coltivazione delle piante officinali richiede sicuramente impegno e costanza, piu’ di quanto ne possa richiedere un campo di frumento. Inoltre, è indispensabile che ci siano delle condizioni operative ben precise, per agevolare raccolta e trasfomazione.

Su questo punto, è stato ribadito durante l’incontro, l’esperienza e la lungimiranza degli attori di filiera già presenti in Molise, sono l’asso nella manica del settore.

È fondamentale, ha sottolineato Primavera, poter contare su una struttura di assistenza e coordinamento, che si sviluppa attraverso la APPOM e la SAO, e avere nel raggio massimo di poche decine di chilometri (praticamente da ogni angolo della regione), uno stabilimento (quello di Biogoup e Officine Naturali) in grado di trasformare le piante officinali in oli essenziali ed estratti.

La presenza di questa rete e di queste strutture, è perfettamente funzionale alla realtà piu’ diffusa nel sistema agricolo regionale, con appezzamenti di superfici piccole e medie, che quindi proprio nella “rete” con altri produttori troverebbero il sistema giusto per dare una svolta alla loro impresa, salvaguardando il territorio. A tal proposito, è stato ricordato, prezioso è lo studio realizzato con la collaborazione dell’ Università degli Studi del Molise, che ha analizzato risposta, capacità di adattamento e resa di numerose specie di piante officinali, su tutto il territorio regionale.

La legislazione italiana è ferrea ed esigente in questo campo e la natura incontaminata, sono due pilastri che garantiscono qualità alle produzioni sviluppate in Molise. Che diventano quindi appetibili su scala internazionale, anche verso l’Europa e l’Oriente, dove ci sono i paesi che maggiormente usano piante officinali per il benessere, il gusto e la salute.

In Molise, qualcuno ha visto lontano ed ha avuto il coraggio di scommettere sul settore, ha detto il presidente FIPPO. Tra questi, il Prof. Franco Mastrodonato, Presidente della Società Italiana di Medicina Biointegrata, che proprio nel rapporto tra  territorio, mondo delle piante officinali e benessere ha speso gran parte dei suoi studi.

Le basi esistono e sono radicate. Ora, ha affermato Mastrodonato, bisogna metterle a sistema con realismo, impegno, attenzione al mercato. All’interno di un percorso che puo’ avere sviluppi davvero importanti, nell’arco dei prossimi anni.

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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