VENAFRO – Pia Unione, il sindaco Sorbo: “Il ricorso presentato dal Vescovo Cibotti dimostra che le mie perplessità erano fondate”

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VENAFRO – Il ricorso al Tar presentato dal Vescovo di Isernia-Venafro, mons. Camillo Cibotti, per conto della Diocesi contro le modifiche allo statuto della Fondazione Pia Unione di Venafro è la conferma autorevole che quanto da me denunciato e segnalato non era campato in aria. La Diocesi chiede l’annullamento del decreto con il quale il presidente della Regione ha approvato la modifica statutaria. Una modifica, si legge oggi nel ricorso della Diocesi, effettuata “clandestinamente”, “in aperto contrasto con le procedure previste nello statuto medesimo”, e “profittando della mancanza del membro designato dalla Diocesi”. Gli amministratori della Fondazione vengono accusati di aver trasformato l’organo amministrativo “in una sorta di prerogativa personale”. Secondo il ricorso i membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione “hanno tentato di ostacolare, quanto più possibile, il pregnante controllo sull’operato del CDA che i Fondatori avevano voluto garantire riconoscendo al Presidente della Regione Molise di nominare un membro di sua fiducia”. Al di là delle contestazioni di natura giuridica, sulle quali si pronunceranno i giudici amministrativi, il ricorso al Tar da parte della Diocesi rappresenta un atto forte che non solo conferma tutte le mie perplessità, segnalate al Presidente della Regione con una mia nota in seguito alla quale lo stesso Presidente ha sospeso il proprio decreto, ma aggiunge ulteriori inquietanti dettagli sulla gestione della Fondazione che, a questo punto, debbono indurre il governatore Frattura ad una scelta chiara e coraggiosa per mettere fine allo scempio che è oggi sotto gli occhi di tutti. E’ necessario che tutti coloro che ne hanno la possibilità, a partire dal Presidente della Regione, si impegnino perché la Pia Unione torni ad essere un soggetto al servizio dei più deboli e non un club privato per poche persone. L’Amministrazione comunale ha intenzione di affiancare la Diocesi in questa battaglia anche sul piano giuridico. Stiamo valutando, insieme al vicesindaco Ricci e all’Ufficio avvocatura del Comune, la possibilità di costituirci al Tar a supporto del ricorso della Diocesi. Io penso che, di fronte a questa iniziativa di un ente di così grande autorevolezza e super partes, i membri del Cda della Pia Unione, anche per rispetto verso il Vescovo, dovrebbero dimettersi. Sono curioso ora di leggere le dichiarazioni della presidente della Pia Unione, Di Lauro, sulla decisione della Diocesi di ricorrere al Tar. Spero che non riservi a S.E. il Vescovo lo stesso trattamento che ha riservato a me anche perché sarebbe difficile sostenere che il Vescovo non sa fare il suo mestiere….

Il sindaco

Prof. Antonio Sorbo

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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