VENAFRO – Area di Crisi, delegazione di Venafro guidata dal sindaco Sorbo al Ministero dello Sviluppo Economico

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VENAFRO – Una delegazione del Comune di Venafro, formata dal sindaco Antonio Sorbo e dal presidente del Consiglio comunale Stefania Di Clemente, oggi (20 febbraio) ha partecipato alla riunione ristretta presso il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma convocata per l’avvio della procedura per il riconoscimento dell’area di crisi industriale complessa per il distretto produttivo Bojano-Isernia-Venafro. Il sindaco Sorbo ha ribadito al viceministro Claudio De Vincenzi e ai rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero del Lavoro e di Invitalia le motivazioni che hanno spinto oltre un anno fa il Comune di Venafro, primo tra i Comuni molisani, ad approvare una delibera per la richiesta del riconoscimento dell’Area di Crisi. In particolare il primo cittadino ha evidenziato l’impatto fortemente negativo della contrazione di posti di lavoro sul territorio Venafrano con oltre mille posti diretti persi negli ultimi anni e con altri almeno 700 posti persi nell’indotto. Il sindaco Sorbo ha anche evidenziato come proprio nel Nucleo industriale di Pozzilli-Venafro siano necessari interventi di riqualificazione ambientale di alcuni siti industriali dismessi, come la Fonderghisa e la Rer. La delegazione venafrana, condividendo la posizione del vicepresidente della Regione Michele Petraroia, ha sollecitato i vertici ministeriali a valutare le peculiarità della situazione molisana che giustificano il riconoscimento dell’Area di crisi. Tra le varie ipotesi è stata paventata anche quella della sottoscrizione di un accordo di programma sulla falsariga di altri già sottoscritti in passato tra governo e regione Molise. “Il nostro territorio – ha dichiarato Antonio Sorbo – più che di un accordo di programma ‘standard’, per il quale le risorse andrebbero attinte da un blafond nazionale in concorrenza con tutte le altre regioni senza alcuna garanzia di ottenerle, ha bisogno del riconoscimento dell’Area di Crisi che invece garantirebbe delle risorse ben individuate e certe riservate soltanto al territorio molisano e creerebbe le condizioni per mettere in piedi un vero e proprio ‘sistema’ di rilancio della produzione industriale e di ricollocazione dei lavoratori rimasti senza posto. Bisogna spingere con tutte le forze verso questo obiettivo – ha aggiunto il sindaco di Venafro – insistendo con il governo nazionale affinché si stringano i tempi”. Il tavolo è stato riconvocato per il prossimo 6 marzo, sempre al Ministero per lo Sviluppo Economico. Anche in questa occasione sarà presente la delegazione del Comune di Venafro. “E’ nostra intenzione – ha concluso il sindaco – seguire questa vicenda direttamente e in prima linea al fianco della Regione Molise, della delegazione parlamentare e degli altri enti locali coinvolti”.

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