ISERNIA – Focus politico a 360° da parte del coordinatore regionale di Fratelli d’Italia/An, Filoteo Di Sandro. L’ex assessore regionale alla sanità attraverso il proprio notiziario politico/istituzionale “ripartiamodadestra” traccia una dettagliata panoramica sulla situazione nazionale, regionale, sulle future alleanze politiche in Molise e sul momento del Comune di Isernia, invitando militanti, iscritti, simpatizzanti di destra e in genere l’opinione pubblica ad adoperarsi per rilanciare l’attività politica attraverso il recupero elettorale ed il ritorno al governo della regione Molise da parte della destra. Di Sandro parte dalle future alleanze politiche in vista del rinnovo del Consiglio regionale, precisando che non c’è spazio né condivisione per cambi di casacca da sinistra a destra e quindi per accogliere esponenti dello schieramento opposto. Ribadisce poi un concetto/base già espresso per costruire la nuova alleanza di centrodestra : le primarie di coalizione ed alternativa chiara e netta all’attuale maggioranza di governo, giudicata dal coordinatore di Fratelli d’Italia/An deficitaria e negativa per la collettività molisana. Quindi Di Sandro passa al cosiddetto “governo del dire” di Renzi che avalla la miopia economica di un’Europa succube della Merkel. Riforme, puntualizza Di Sandro, solo promesse ma giammai attuate. Quindi un deciso “Fermiamoli ! Si, all’intervento contro l’ISIS !”, il temibile fondamentalismo del califfato islamico che è minacciosamente a due passi dall’Italia. Dopodiché le proposte concrete della destra : riduzione dei privilegi, tagli alle pensioni d’oro, difesa della sanità pubblica e dell’istruzione, lotta a corruzione e sprechi, sovranità nazionale nelle scelte economiche e difesa della nostra identità dal pericolo del fondamentalismo. Si passa alla politica regionale. Dilettantismo, fuga dei giovani cervelli dal territorio molisano, distruzione della sanità pubblica, isolamento della provincia d’Isernia, impoverimento del tessuto socio/economico regionale, abbandono di associazioni di volontariato e comunità di recupero, accoglienza senza criteri di immigrati in Molise privi di prospettive, oltre all’irrilevanza regionale ai tavoli nazionali, la scarsa difesa dell’autonomia regionale e la litigiosità interna al centrosinistra molisano. Perciò, afferma Di Sandro, occorre rimediare e per farlo visogna ricompattare il centrodestra facendo chiarezza nelle singole posizioni e condividendo le scelte attraverso le primarie per individuare i candidati. La chiusura col Comune di Isernia e la traballante maggioranza di centrosinistra di Brasiello. “Tra dissidenti, contestatori, malpancisti ect. -scrive il coordinatore di Fratelli d’Italia/An- Brasiello ha più di una gatta da pelare e le tante problematiche sono ben lungi dalla risoluzione. Problema primario sono gli equilibri politici all’interno della maggioranza, con molti che reclamano maggiori “responsabilità” e coinvolgimento. Peccato per i cittadini di Isernia che assistono allo spopolamento visibile della città : via i giovani, via l’università, via le attività commerciali, via la Provincia, restano le buche e le tante occasioni svanite. Incapacità ed immobilismo, a detta di Di Sandro, sono i segni caratteriali dell’amministrazione Brasiello, “perciò la speranza -chiude il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia/An- è che i prossimi malpancisti, piuttosto che alle poltrone, pensino a restituire la parola agli elettori, archiviando la parentesi Brasiello”.
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