VENAFRO – Racket dell’elemosina, fenomeno preoccupante che sfrutta anche i bambini

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VENAFRO – Le “contromisure” fin qui adottate dalle forze dell’ordine si sono dimostrate troppo blande. E’ tempo di agire con maggiore determinazione. Le istituzioni sono chiamate ad uno sforzo sinergico, nella condivisibile logica del “prevenire è meglio che curare”. Carabinieri, Poliziotti, Finanzieri e Vigili Urbani hanno il dovere, a questo punto, di sedersi attorno allo stesso tavolo, onde proporre un’azione sinergica che si dimostri efficace. Continuare con la logica deleteria del “tira a campare” significherebbe consegnare la città nella mani del “racket dell’elemosina”.

Negli ultimi tempi il fenomeno dell’accattonaggio ha raggiunto livelli preoccupanti. I mendicanti, uomini e donne, arrivano a Venafro scendendo dai treni provenienti dalla Campania. Altre volte vengono “scaricati” in piazza stazione da loschi figuri che guidano vetture di grossa cilindrata. Non di rado tra strade e negozi ai aggirano anche giovani donne che portano in braccio bimbi di pochi mesi (la foto è stata scattata stamattina in via Colonia Giulia). Tutti sanno, tutti vedono, ma nel generale lassismo in cui è precipitata l’intera Nazione, nessuno adotta provvedimenti concreti.

Angelo Bucci

 

Al riguardo riportiamo anche un contributo attinente inviatoci dal giornalista Tonino Atella:

I Carabinieri della Compagnia di Venafro sono impegnati nel controllo del territorio per prevenire accattonaggio ed altri reati nell’ambito della richiesta di denaro alle persone per strada e altrove. E’ quanto fanno sapere dalla Stazione dell’Arma spiegando di aver ultimamente fermato e controllato diversi soggetti comunitari ed extracomunitari. Le persone sorprese a vendere oggetti vari sprovvisti di licenza commerciale sono state denunciate ed allontanate, e stessi provvedimenti sono stati adottati verso donne con minori in braccio nell’atto di fare accattonaggio, reato espressamente perseguibile per legge. Non è reato invece elemosinare da parte di adulti. Dovrebbero le persone non accondiscendere alle richieste di denaro da parte di costoro, così da indurli a smetterla. Negli ultimi tempi -spiegano dall’Arma di via Maiella- il fenomeno di elemosinanti nell’abitato venafrano appare comunque regredito. Ciononostante la gente di Venafro chiede alle locali forze dell’ordine  presenze continuative e costanti per prevenire altre forme di reato, paventando conseguenze per la proprietà privata. L’opinione pubblica teme cioè furti ed altro nelle abitazioni da parte di soggetti forestieri, per cui fa appello anche alla Polizia Municipale, espressamente preposta alla prevenzione di siffatti fenomeni, per un controllo capillare e quotidiano dell’abitato urbano. Il tutto per la sicurezza e la tranquillità di tutti, in particolare degli anziani soli in casa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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