ISERNIA – L’Anmil continua la raccolta firme a tutela delle famiglie degli invalidi del lavoro e delle persone con disabilità

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ISERNIA – La cospicua partecipazione alle prime due giornate di Open Day ANMIL nei precedenti Sabati, in tutte le Sedi associative, ci fa ben sperare nel passaparola che ci vedrà raccogliere molte altre sottoscrizioni alla Petizione popolare con cui l’Associazione chiede l’esclusione della rendita INAIL nell’ISEE. Il prossimo Sabato 14 marzo si ripeterà l’ultimo appuntamento che vedrà impegnata anche la nostra Sede di ISERNIA. i cui uffici resteranno aperti dalle ore 9,30  alle ore .13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 17,00. “La nostra Associazione – aggiunge il Presidente territoriale ANMIL Giuseppe Gnarra si batte da oltre 70 anni per la salute e la sicurezza dei lavoratori, preoccupandosi che siano loro riconosciuti i diritti derivanti dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Oggi, questi diritti sono in pericolo e tutti i lavoratori devono unirsi per difenderli, mentre coloro che hanno già subìto un infortunio devono battersi insieme solidalmente, senza disperdere in mille rivoli l’energia necessaria a dare forza ed autorevolezza alle istanze di malati, invalidi, mutilati, vedove e orfani di caduti sul lavoro”. “Il tema della sicurezza sul lavoro merita maggiore attenzione perché nel 2013 (ultimo dato ufficiale disponibile) – commenta GNARRA – nella nostra provincia sono stati oltre 629 gli infortuni e numero 3 morti  a causa dell’attività lavorativa. In pratica parliamo di cittadini o famiglie di cittadini concretamente svantaggiati che si ritrovano spesso in difficoltà non solo per burocrazie ma anche perché mancano servizi di consulenza e assistenza qualificati”. “Per questo, per rendere più concreto l’appello alla cittadinanza, nelle Sedi degli Open Day saranno a disposizione per una consulenza gratuita i nostri esperti in materia assistenziale e assicurativa – sottolinea il Presidente – allo scopo di offrire un supporto qualificato a quanti saranno sensibili alla nostra iniziativa”. “Abbiamo bisogno di un sostegno compatto e massiccio alla nostra Petizione al Parlamento finalizzata ad escludere la rendita INAIL dal computo dell’ISEE – spiega il Presidente .Gnarra– poiché il nuovo sistema entrato in vigore nel 2015 penalizza gli invalidi più gravi. Sono infatti proprio i grandi invalidi e gli infortunati con disabilità percentualmente più elevate a non poter beneficiare a pieno delle compensazioni previste dal nuovo calcolo ISEE e che subiscono, quindi, un ampio ed ingiustificato taglio dei ‘benefici’ sociali finora loro riconosciuti proprio per la loro particolare condizione oltre ad un aumento incondizionato delle quote di compartecipazione da pagare per ottenerli”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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