CAMPOBASSO – Emilio Izzo: Cronaca di una giornata di ordinaria vergogna politica/amministrativa

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CAMPOBASSO – La giornata del 2 di aprile 2015, resterà negli annali come una delle più “edificanti” della gestione della cosa pubblica, sia sotto l’aspetto politico che quello tecnico-amministrativo. E certo che nell’elenco delle personali azioni di lotta sociale non posso dire di averne viste poche, ma tutte in un sol giorno mi è parso onestamente tanto, troppo! E’ difficile persino capire da dove iniziare ma dovendolo comunque fare, iniziamo dal primo capitolo.

Come annunciato, avevo dato la mia adesione alla protesta dei lavoratori della Protezione Civile davanti ai cancelli della giunta regionale in via Genova a Campobasso, infatti c’ero e c’era anche il cancello. Chiuso! Cioè, il palazzo del popolo chiuso! Il perché lo scopriremo più tardi. In questi casi non ci si perde di animo, almeno io non lo faccio, si chiamano le forze dell’ordine per far ristabilire il normale andamento delle cose. I carabinieri avvisati ed accorsi, coadiuvati dagli uomini della Digos, ascoltate le nostre proteste, si recano nel palazzo per chiedere ragione dell’accaduto e ne ritornano magicamente accompagnati dall’apertura dei cancelli! Purtroppo però, ci riferiscono che nessun politico eletto dal popolo è all’interno del palazzo e quindi nessuno disponibile a riceverci. Bene, senza perdermi d’animo, ribatto che di lì a poco mi sarei recato presso la procura della repubblica per sporgere un esposto relativo all’assenza in contemporanea di amministratori pagati dai cittadini. Possibile, chiedo con insistenza che non ci sia nessuno che possa riceverci, neanche un usciere? A noi basta, sarà materia da trattare con la stampa. Un dirigente tecnico ci sarebbe, ci viene risposto, ma non ha mandato per ascoltarvi. Bene, ribadisco, mi recherò una seconda volta in procura per denunciare anche questo dipendente. Possibile che non si capisca che la politica da direttive ed indirizzi, l’apparato tecnico amministrativo da risposte di competenza al pubblico se richieste, in modo assolutamente indipendente e soprattutto professionale?! Pazientemente e correttamente gli uomini in divisa ritornano nel palazzo e magicamente ne fuoriescono poco dopo riferendoci che ci avrebbe ricevuti alle 12.30 nientemeno che il capo di gabinetto dott.ssa Mogavero! Bello constatare che qualcuno in fondo in fondo, c’era! Anzi erano due, ad accoglierci all’ora prestabilita si era materializzata anche la responsabile della stessa Protezione Civile, anzi tre, faceva fugacemente capolino anche l’assessore Facciolla!  Il resto è cronaca ma un passaggio non è stato riportato dai media, quello relativo alla motivazione della chiusura dei cancelli: apprendiamo dalla stessa Mogavero che i cancelli erano chiusi perché, preventivamente e a prescindere, fuori dal palazzo, erano presenti dei pericolosi pregiudicati, almeno questo il senso delle motivazioni addotte! BAH!

Capitolo secondo. Nella stessa giornata sarei stato impegnato presso l’assessorato alle energie, sempre della regione Molise, in zona Colle delle Api, perché, unitamente ad amici ed abitanti di Montecilfone, ci saremmo dovuti recare in quell’ufficio per reclamare un accesso agli atti relativi alle conferenze di servizio tenutesi presso l’assessorato per decidere delle sorti dell’odioso impianto eolico previsto in quel comune, accesso richiesto il 2 di febbraio e mai concesso dopo due mesi nonostante la legge ne preveda uno! A niente sono servite telefonate preventive da parte nostra, nessuno era mai presente (visto il silenzio dall’altro capo del filo), nessuna comunicazione in tal senso, nemmeno scritta! Vi risparmio altri passaggi se non quello che sempre ieri, vista l’impossibilità di sentire qualcuno, dal centralino mi sono fatto passare la guardia giurata di stanza all’ingresso dell’ufficio e ho preteso che fisicamente si recasse negli uffici e mi portasse al telefono qualcuno! Solerte e gentile il metronotte, magicamente, mi ha portato presso la guardiola, al telefono, un funzionario. In parole povere, nessuno poteva riceverci in quanto il dirigente preposto non era in sede e che solo lui poteva soddisfare le nostre richieste! Pubblica amministrazione, questa sconosciuta! La responsabile in testa, la dott.ssa Aufiero, sempre in riunione! La cosa ci infastidisce non poco. Decidiamo comunque di portarci presso l’assessorato per pretendere quanto richiesto. Riusciamo finalmente a parlare con qualcuno mentre la dott.ssa Aufiero, trincerata nel suo ufficio, faceva fare la spola al funzionario dal corridoio (dove noi eravamo amorevolmente accolti) alla sua stanza cercando di dare l’idea di stare ad affannarsi per soddisfare le nostre legittime richieste. Anche qui, per farla breve, l’ultimo funzionario presente, prima di andare via e dopo averci fatto gli auguri, ci comunica di aspettare in quanto il capo ci avrebbe ricevuti a minuti. Infatti, dopo pochi minuti, ormai abbondantemente oltre le 14.00. si materializza (termine abusato ma inevitabile!) la guardia che ci invita a lasciare l’ufficio in quanto chiuso! L’ordine l’aveva dato la stessa persona che aveva impartito l’invito ad aspettarci! Benedetta pubblica amministrazione! Vista l’insistenza dell’invito ad uscire, a malincuore siamo costretti a chiamare questa volta la squadra volante (per non far torto a nessuno) per far verbalizzare l’accaduto e per avere ragione delle gravi carenze amministrative. E non solo! E due! Gli agenti constatata la situazione da noi descritta, di fatto costringono la dirigente ad indicare nel mercoledì dopo Pasqua il giorno utile ed inderogabile per metterci a disposizione il dovuto! Bene! Una sola considerazione: assessore Facciolla, invece di fare capolino in via Genova, perché non sostare più a lungo nel suo assessorato e dare direttive precise sul come si rispettano le leggi e sul come ci si comporta con l’utenza?! Giornata faticosa ma che non finiva ancora!

Capitolo terzo. Nel pomeriggio ad Isernia, si teneva un meraviglioso consiglio comunale monotematico sulla sanità alla presenza del magnifico presidente della regione Molise, Frattura. Certo non mi aspettavo di rilassarmi dopo una mattinata così intensa, ma quello che si prospettava andava oltre le più rosee aspettative! Dopo le lamentele, le invettive, le ingiurie, le cattiverie ascoltate in questi giorni ad indirizzo del presidente Frattura, mi sarei aspettato una rivoluzione. Macché, siamo ad Isernia, terra buona per parole ma di fatti…. Mancava poco che gli amministratori di palazzo San Francesco non stendessero il tappeto rosso al passare del gradito ospite! Pochi intervenuti, pochi gli incazzati, molti finti indignati! Anche questa è cronaca, basta riguardarsi gli articoli e la registrazione in streaming della diretta della seduta consiliare! Certo buona per passare in rassegna gli interventi del sindaco, del presidente Frattura, dei consiglieri ma non dei rappresentanti dei comitati che avevano preso la parola dopo che il consiglio aveva votato per darci questa possibilità. Ma l’inflessibile quanto rigido e forse non proprio incline alla scioltezza democratica, il presidente del Consiglio comunale, Capone, chiudeva le telecamere motivando l’azione in quanto obbligata dal regolamento che recita l’impossibilità di trasmettere tutto ciò che non riguardi il Consiglio. Vorrei ricordare che ciò che vota il Consiglio è parte del Consiglio, che lo stesso è sovrano ed è al di sopra di ogni regolamento, specialmente se la decisione espressa è all’unanimità così come è stato. Quindi, anche considerare gli interventi esterni come se si fosse in fase di sospensione di seduta consiliare è un errore a mio avviso, se il consiglio vota, vuol dire che si è in seduta. Ma così non è stato e i cittadini hanno potuto solo sorbirsi l’inutile quanto irritante premessa di Brasiello, i numeri e le promesse (anch’esse irritanti) del presidente e, a parte qualche sprazzo qua e là di una semplicissima quanto sciapa reazione, solo ossequi e ringraziamenti al più volte definito “gradito ospite”!!! Questa la terza perla della giornata. Adesso mi chiedo, ma se questo presidente governa da oltre due anni e viene contestato duramente da ogni parte, se persino gli uomini della sua parte politica lo stanno mettendo all’angolo, se è lo stesso che promette di non toccare gli ospedali per poi scoprire che dice bugie, se è lo stesso che non si presenta ai tavoli di decisione causando le ripercussioni di Balduzzi, se è lo stesso che firma senza leggere, se è lo stesso che snocciola dati contestati con le carte da Pastore (censurato come me e Leva e l’amico Venuto dallo streaming), se è lo stesso che consente il disastro e l’illecito tecnico amministrativi testé illustrato, come mai dentro quell’aula l’unico ad averne chiesto le dimissioni sono stato solo io?! E’ troppo evidente quanto stridente la differenza che corre tra i cittadini e i rappresentanti politici, i partiti, i sindacati (non i piccoli) e anche di alcuni comitati. I primi corrono a frotte ai banchetti per firmare la richiesta di dimissioni di Frattura, tutti gli altri a far giochetti, rimpiattino, tavoli, tenui proteste, convegni, riunioni di segreterie, qualche rimpallo di responsabilità ma guai a chiedere le dimissioni, forse perché le posizioni vanno comunque salvaguardate ed è meglio non farsi nemici?! Hai visto mai nella vita! E allora se questo non è stato distrattamente riportato o non si è visto nella censurata diretta del consiglio comunale, raccoglietelo e raccontatelo adesso: il COMITATO PER L’IMPEACHMENT POPOLARE-DIMISSIONI PER FRATTURA in quell’aula ha detto che il presidente è causa della situazione grave nella quale versa il Molise e che, ancor più, è inadeguato a poter sostenere o risolvere qualsivoglia criticità se non quelle che riguardano  aspetti molto vicino alle sue sensibilità personali! E questo è il pensiero di una massa molto consistente di molisani! Ma unitamente al sottoscritto, una valanga di molisani sta pensando che chi continua a reggergli il gioco stando nell’ombra per non compromettersi è anche peggio! Prendete coraggio e chiamatevi fuori finché siete in tempo. Come ho riferito in queste ore agli amici dell’ex Protezione Civile, ex preposti al dissesto idrogeologico del nostro territorio: “Il Molise sta franando con il suo presidente”! Se qualcosa non vi è chiara, chiedetemela!

Purtroppo la giornata raccontata non era il 1° di aprile!

 

Emilio Izzo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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