VENAFRO – I “dissidenti”: con Sorbo tutto chiarito, riprendiamo il cammino assieme

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VENAFRO – Dopo la decisione di non prendere parte al Consiglio Comunale del 15 aprile abbiamo ritenuto di dovere attendere alcuni giorni prima di parlare, per potere avere il dovuto confronto e chiarimento con il Sindaco ed evitare nel frattempo inutili strumentalizzazioni.

Ora, che il chiarimento c’è stato, è necessario spiegare quello che è accaduto e come intendiamo proseguire il percorso amministrativo iniziato due anni fa con la vittoria, dirompente e da molti inattesa, della lista “Venafro Cambia Venafro”.

In premessa è bene sottolineare a chiare lettere che questo gruppo, che due anni fa è stato determinante per la formazione ed  il successo della Lista, non ha mai messo in discussione la continuazione del progetto amministrativo che ne è scaturito.

Tuttavia, come accade in ogni squadra, dopo due anni è necessario parlarsi, confrontarsi, analizzare le cose che vanno e quelle che devono essere rettificate: un tagliando per continuare a lavorare nell’interesse dei cittadini.

Ciò è ancora più vero quando, come nel caso dell’attuale Amministrazione, a distanza di due anni l’assetto della squadra è radicalmente mutato: ripetute modifiche alla composizione della Giunta, elezione del Presidente dell’Ambito Sociale, riconduzione di numerose deleghe nelle mani del Sindaco, solo per citare i casi più eclatanti.

Si tratta di passaggi politici fondamentali nella vita di qualunque Amministrazione, che, proprio perché politici (a prescindere dalle appartenenze, che non ci risulta abbiano mai pesato nella vita dell’Amministrazione), dovrebbero essere discussi e condivisi con l’intera maggioranza quanto a criteri, tempi e obiettivi.

Purtroppo in questi due anni, e negli ultimi mesi in modo particolare, non sempre questi momenti politici fondamentali sono stati condivisi come sarebbe stato auspicabile fare.

Tutto ciò ha creato inevitabilmente all’interno della maggioranza dei distinguo, delle incomprensioni, degli equivoci, talora purtroppo anche di tipo personale, che questo gruppo ha più volte tentato di affrontare e risolvere con  il Sindaco nel rispetto degli impegni assunti.

In questo senso, la scelta di non prendere parte al Consiglio del 15 aprile ha avuto proprio la logica di scuotere l’Amministrazione per provocare un dialogo finalmente franco e sereno su tutti i temi, sia politici sia programmatici.

Il confronto che ne è seguito con il Sindaco è stato, come nostro costume, improntato a toni diretti: d’altronde, il Sindaco ben sa che da noi non deve temere sotterfugi o equivoci, perché siamo abituati a dire chiaramente e ai diretti interessati se ci sono dei problemi, quali sono e come, a nostro modesto modo di vedere, possano essere risolti.

Crediamo fermamente nel gioco di squadra, partendo da una premessa di fondo: vi è bisogno di parlare e di parlarsi, rispettandosi reciprocamente, perché in una squadra è imprescindibile sapersi fidare l’uno degli altri ed avere la capacità di parlarsi guardandosi negli occhi.

Non vi sono state richieste al Sindaco da esaudire; né, tanto meno, si è ragionato nei termini prospettati in queste ore da pseudo-organi di informazione (e dai loro registi neanche troppo occulti), delle cui farneticazioni e falsità i responsabili saranno chiamati a rispondere nelle sedi preposte.

Vi è stato, semplicemente e finalmente, un parlarsi chiaro su ogni questione, sia di metodo sia di merito.

Per arrivare a questo vi era bisogno di non partecipare al Consiglio del 15 aprile? Sì, era necessario, in quanto da troppo tempo sollecitavamo un confronto franco e chiaro su scelte politiche di fondo che erano state assunte senza condivisione.

Questo confronto non è arrivato prima, per cui per provocarlo si è reso necessario anche compiere il gesto, politicamente forte, della mancata partecipazione al Consiglio Comunale.

Vista la rapidità con cui siamo stati, poi, contattati dal Sindaco e si è tenuto il conseguente incontro chiarificatore, possiamo dire che abbiamo fatto bene.

Ora, effettuato questo tagliando, l’Amministrazione può proseguire il proprio cammino, che già ha prodotto tanti frutti.

Ci riferiamo ai tanti risultati in parte riepilogati nei giorni scorsi dal Sindaco, che sono soltanto alcuni dei risultati raggiunti da questa squadra, in cui ognuno, e noi in modo particolare nell’ambito delle rispettive deleghe, si è speso per cercare di affrontare e risolvere i tanti problemi trovati.

Dunque, l’Amministrazione va avanti, rinvigorita nella determinazione comune a tutti i suoi componenti (e certamente nostra) di volere bene operare nell’interesse generale, nella convinzione e nell’auspicio che proprio da questa vicenda si possano trarre i giusti spunti per evitare in futuro di ricadere in alcuni errori compiuti nel passato.

Di questo ci spiace dovere dare notizia a quella parte minoritaria dell’opposizione che non si arrende al ruolo assegnatole dagli elettori e, anziché impegnarsi per svolgere il proprio ruolo in maniera costruttiva, punta tutto, come sua abitudine, sul pettegolezzo più becero, sperando che provando a seminare zizzania nei rapporti personali tra i componenti della maggioranza possa riuscire a sostituirsi a qualcuno di essi (e a noi in modo particolare) nei ruoli di responsabilità amministrativa, al solo scopo di gestire il potere e di destabilizzare (loro sì) il quadro venuto fuori dalle elezioni del 2013.

Sono fatti e comportamenti che si commentano da soli e che palesano la disperazione di chi proprio non riesce a rassegnarsi; ma siamo convinti che l’intelligenza e il buon senso di tutti i componenti della maggioranza consentiranno di neutralizzare questi tentativi di bassa lega, nel comune sforzo innovatore e impegno amministrativo che hanno animato l’esperienza elettorale di due anni fa e che restano attuali e imprescindibili.

 

Venafro, 21 aprile 2015.

 

Alfredo Ricci, Angelamaria Tommasone, Marco Valvona, Jessica Iannacone

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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