CAMPOBASSO – Sanità in Molise, il racconto della famiglia Petrone. Frattura: sempre più convinti nella difesa della qualità

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CAMPOBASSO – “La bella testimonianza che la famiglia Petrone di Campobasso ha voluto condividere anche con la stampa riguardo all’esperienza vissuta per un serio problema di salute ci spinge, per prima cosa, a dire grazie pubblicamente a tutti i medici, a tutti gli infermieri e a tutte le strutture sanitarie, pubbliche e accreditate, del nostro Molise che hanno consentito questo racconto dall’esito felice mostrando nei fatti quale sia il valore della qualità del servizio sanitario molisano.

E diciamo grazie alla famiglia Petrone per essersi resa portavoce della professionalità, delle cure giuste e dell’umanità offerte dagli operatori sanitari molisani a chi soffre e a chi gli è accanto, scegliendo di destinare il messaggio contenuto nella storia anche al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al ministro della salute, Beatrice Lorenzin.

Il dettagliato resoconto della vicenda, corredato di tutti i nomi dei protagonisti che hanno premesso a Luigi di vivere il presente guardando con fiducia al futuro, rappresenta per noi una spinta ulteriore nella difesa del nostro servizio sanitario. Una difesa, come abbiamo sempre detto e dimostrato, che passa per una riorganizzazione che ci assicuri un sistema appropriato, efficiente, sostenibile, al di là dei limiti numerici che qualcuno vorrebbe far prevalere.

Sappiamo bene che la qualità della sanità la fanno i medici, gli infermieri e tutti coloro che contribuiscono con il proprio lavoro ad assicurarci i livelli essenziali di assistenza e sappiamo bene che a questa stessa qualità vanno assicurate le condizioni per esprimersi, a cominciare dalla necessaria proroga dei contratti ai precari che noi abbiamo garantito. Senza di loro, la famiglia Petrone avrebbe potuto elogiare la sanità molisana?

Lavorando con serietà per il necessario riequilibrio finanziario, abbiamo chiara la nostra idea di servizio sanitario regionale, creazione di reti, offerta diversificata e integrata, tagli agli sprechi. Siamo convinti che tutto sia ancora possibile. Abbiamo fiducia che le ragioni del Molise possano essere accolte perché la storia di Luigi e dei suoi familiari sia la storia dei tantissimi altri cittadini che patiscono le stesse sofferenze”.

È il commento del presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, alla riflessione che la famiglia Petrone ha inviato, tra gli altri, al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al ministro della salute, Beatrice Lorenzin, alla struttura commissariale e agli organi di stampa locali e nazionali in riferimento all’esperienza vissuta con gli operatori sanitari regionali. Per completezza di informazione di seguito alla nota stampa l’intervento della famiglia Petrone.

L’addetto stampa

 

FAMIGLIA PETRONE – 86100 CAMPOBASSO

Pregiatissime Autorità,  Gentilissimi Medici,  Spettabilissima Stampa

LA SANITA’ MOLISANA FUNZIONA

STORIA DI UN PERCORSO CURATIVO 

Desideriamo innanzitutto ringraziare subito e di cuore tutte quelle persone che si sono adoperate per aver garantito un’adeguata assistenza medica al nostro Luigi affetto da un serio carcinoma alla gola e nello stesso tempo rendere pubblica una storia fatta di competenza ed efficienza di un servizio Sanitario Regionale troppe volte vessato, molte volte sottovalutato, spesso ingiustamente disprezzato.

Il nostro calvario è iniziato in un giorno di festa: il 6 gennaio del 2014. Quasi per curiosità ci siamo recati al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso ove, dopo un’accettabile attesa ed i primi riscontri, ci hanno indirizzati presso il locale reparto di Otorinolaringoiatria per un consulto.

In quell’occasione la prima diagnosi prodotta “ictu oculi” dall’eccellente Dr. Michele Vendettuoli  è stata quella confermata dai successivi accertamenti strumentali. La sua prognosi ed i possibili percorsi curativi da adottare si sono rivelati gli stessi di quelli elaborati da esimi luminari consultati fuori Regione. Questo medico, molto motivato e con una forte sensibilità umana, ci ha incoraggiato moralmente allorquando, inconsapevoli del lungo percorso curativo, credevamo in una rapida soluzione del problema addebitando il male emergente ad un banale ascesso dentale.  Gli esami strumentali sancirono e confermarono l’ardua sentenza: “CARCINOMA SQUAMOSO INFILTRANTE DEL RETROMOLARE DESTRO”.

Ne è seguito un ricovero denso di accertamenti e cure effettuate con alta professionalità da tutta l’équipe medica ed infermieristica del Reparto di Otorinolaringoiatria del quale ringraziamo il suo Direttore Dr. Antonio Carissimi. Dopo l’esatta individuazione del carcinoma, all’interno del Cardarelli, ci si è coordinati per una seconda e fondamentale fase: quella della cura chemioterapica avviata presso il locale Reparto di Oncologia, dapprima in degenza e poi in day hospital. Di quest’ultimo Reparto desideriamo segnalare e ringraziare la D.ssa  Antonia Silvestri ed il Dr. Gianfranco Giglio per la pazienza, la disponibilità e la professionalità dimostrata ma particolarmente speciale è stata l’assistenza fornita dal Dr. Giustino Antuzzi ed dal suo staff infermieristico che, nelle varie occasioni di degenza in day hospital ed in occasione dei numerosi controlli dell’emocromo, hanno dimostrato concretamente non comuni doti di umanità e professionalità nonostante le pressanti e quotidiane esigenze di decine e decine di pazienti (e parenti a seguito) tutti ansiosi per le proprie condizioni di salute (e quelle dei loro cari).

Il Reparto di Oncologia, dopo un lodevole percorso curativo in degenza, fatto anche di scrupolosi contatti telefonici con noi familiari, ha programmato una serie di chemio in day hospital in perfetta sincronia con  il reparto di Radioterapia della Fondazione Giovanni Paolo II° sede di Campobasso. In relazione a quest’ultimo reparto, un particolare ringraziamento va al Dr. Francesco Deodato ed al suo staff infermieristico e tecnico che, con umiltà ed altissima professionalità, hanno organizzato e portato a termine l’intero percorso curativo radioterapico seguendo, passo dopo passo e con particolare attenzione, le reazioni del paziente alle irradiazioni e l’evoluzione  della malattia.

Prima del percorso radioterapico ed in previsione degli effetti che la  cura avrebbe prodotto sul paziente,  i medici hanno ritenuto necessario impiantargli quella che in gergo medico si chiama una “Peg” (nutrizione artificiale) e che in realtà è un tubicino direttamente attaccato allo stomaco che consente la nutrizione con particolari sacche contenenti un liquido proteico e calorico.  La Peg, grazie all’interessamento del reparto di Oncologia del Cardarelli, gli è stata celermente impiantata presso l’U.O.C. di Chirurgia dell’Ospedale Vietri di Larino ove l’intervento è stato eseguito con scrupolosa precisione. Questa delicata operazione è stata eccellentemente eseguita dallo Staff del Dr. Giovanni Fabrizio, in particolare segnaliamo l’abnegazione e l’altissimo senso di responsabilità del Dr. Sabetta che, con pazienza degna del titolo di Dottore, ha assistito Luigi anche in occasione del reimpianto della Peg accidentalmente fuoriuscita dalla cavità dello stomaco, i dottori sono stati sempre assistiti da una équipe infermieristica attenta e professionale della quale ricordiamo con  stupore Suor Vittorina la cui sobrietà, dedizione e serietà appaiono ormai doti indispensabili e preziose nel futuro della sanità e sempre più di rara reperibilità.

L’iter nutritivo è stato seguito con non minore professionalità dal Reparto Dietologia e Nutrizione dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso diretta dal Dr. Pasquale Di Biase. Date le condizioni del paziente detto servizio è stato disposto direttamente presso il domicilio di Luigi, segnaliamo l’estrema puntualità nella fornitura delle sacche nonché quella dei periodici e costanti prelievi ed esami del sangue, di questo ringraziamo anche l’infermiere Francesco che ha avuto modo di constatare quotidianamente l’andamento della nutrizione e la condizione psico-fisica di Luigi collaborando strettamente con noi familiari. Un ultimo riconoscimento va alla D.ssa Laura Schiavone, medico di base di Luigi,  che è sempre stata presente con le sue prescrizioni  in ogni delicato passaggio e che, anche se oberata di lavoro, ha sempre dimostrato priorità e disponibilità nell’occuparsi di Luigi.

RINGRAZIAMENTI

Come possiamo ringraziare tutte queste persone ? .. come possiamo farlo oggi che l’ultima risonanza magnetica ha decretato una possibile e concreta  vittoria sul male ? .. non ci sono parole … ringraziamo il Signore che ci ha fatto incontrare queste menti illuminate .. queste persone che con il loro lavoro salvano vite umane .. laddove per qualcuno la vita umana ha ancora un significato ..  un monito ci sentiamo di fare a tutti quei personaggi che ruotano attorno ai freddi tavoli politico/amministrativi … prima di tagliare un solo euro destinato alle cure dei malati  pensate sempre che ognuno di noi potrebbe avere bisogno dell’aiuto di queste persone  e che le stesse devono essere incoraggiate anche e soprattutto con un valido sostegno materiale poiché esse tutelano  il dono più importante che il Signore ci ha dato …  LA VITA .. ricordate bene che prima di tagliare le spese sanitarie produttive bisogna tagliare le spese voluttuarie improduttive che copiose si nascondono tra le pieghe dei bilanci pubblici.  Pensate sempre che se un solo tassello di questo ingranaggio viene a mancare, vengono vanificati gli sforzi di tutti gli altri  e la macchina si blocca. Pensate ancora che le cure mediche fatte  fuori Regione oltre a pesare negativamente sul bilancio Regionale pesano ancor di più su quello delle famiglie molisane per trasferte, vitto, alloggio e quant’altro a seguito. I Molisani sono gente modesta e pacifica .. e di loro non bisogna approfittare …  si vergognino davanti a Dio ed alla loro coscienza quanti speculano sulla salute della gente semplice . Grazie ancora …

Campobasso – 23 aprile 2015 Famiglia Petrone Campobasso. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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