
ISERNIA – Successo oltre misura per la prima serata de “L’Ora del Rosario” all’Auditorium Unità d’Italia. Sono state due ore di puro intrattenimento, dove Rosario Fiorello ha dato l’ennesima dimostrazione della sua versatilità di vero show man, affiancato dal Maestro Cremonesi e dai talentuosi Gemelli di Guidonia.
Frutto anche di una lunga gavetta nei villaggi turistici come animatore, di cui ci parla con emozione, dimostra il suo saper stare fra la gente sin dal suo arrivo ad Isernia, camminando per il centro storico come un qualunque turista.
“Ricordo ancora quando sono venuto la prima volta ad Isernia” – ci dice l’artista – “erano i tempi del Karaoke. A quei tempi arrivavo in una città, mi buttavano sul palco e ripartivo. Non ero il personaggio che sono adesso. Fiorello a quei tempi era la novità e anche il rapporto con la gente era diverso. Ora la gente mi dimostra stima per strada e durante gli spettacoli”.
Nel suo spettacolo teatrale, L’Ora del Rosario, il cui titolo è un po’ un gioco di parole sul suo nome e un po’ una provocazione, perchè, ci spiega, “Penso che Gesù una risata ogni tanto se la fa”, non ha voluto riferimenti alla politica. Il suo doveva essere uno spettacolo per divertire il pubblico, non per fare satira politica.
La scelta del teatro non è stata una scelta casuale, continua a spiegarci durante la conferenza stampa, “Se la gente viene a teatro, voglio ci sia qualcosa di diverso. La gente paga per vedere uno spettacolo che non sia il solito spettacolo di satira politica, perchè la vedono ogni giorno”.
Mettendo poi in evidenza il fatto oggettivo che nell’epoca degli smartphone sono cambiati anche i device, il modo di fare spettacolo, il modo di porsi del pubblico stesso nei confronti degli artisti, Fiorello sottolinea il problema della comunicazione, della spersonalizzazione, dell’omologazione alla massa che non ti permette di relazionarti con il prossimo.
Alla domanda “Cosa consiglieresti ai giovani di oggi?” risponde “Di non arrendersi mai, non mollare mai, perchè il talento da solo non basta e non puoi stare a casa ad aspettare che il lavoro ti cerchi. Devi lottare e farti strada da solo. Io stesso ho pensato di mollare. Io penso di mollare anche quando sono dietro il palco prima di uno spettacolo. E’ una cosa normale, l’importante è non cedere.”
Informatissimo sulle notizie riguardanti la nostra Regione ci chiede: “Ma che cos’è questa storia che il Molise non esiste?” e afferma “Il Molise non solo esiste, ma è una splendida regione. Ho fatto video e foto, posso dimostrare a tutti che il Molise esiste!”
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