
ALLARME ROSSO – La navicella russa Progress59, partita da Baikonur in Kazakhstan il 28 aprile scorso, avrebbe dovuto rifornire l’equipaggio della ISS – tra cui la nostra Samantha Cristoforetti – con tre tonnellate di cibo e carburante. Non ce l’ha fatta, il cargo ha iniziato a girare intorno al proprio asse e gli esperti di volo russi hanno perso il controllo del mezzo. Domani la navicella tornerà sulla Terra in caduta libera. Alcuni frammenti potrebbero sopravvivere all’impatto con l’atmosfera e cadere in superficie. Non è ancora possibile prevedere con precisione dove e quando avverrà l’impatto.
Il margine di incertezza è ancora molto ampio: secondo l’ESA, la Nasa e l’agenzia russa Roscosmos, Progress 59 rientrerà nell’atmosfera tra le 0.23 e le 8:55 dell’8 maggio. Il Progress continua a rotolare su se stesso, orbitando intorno alla Terra, seguendo un’ellisse con il punto di maggiore vicinanza attualmente a 165 km di quota e quello più lontano a 205 (la Stazione spaziale internazionale si trova tra i 330 km e i 435 km dalla superficie).
Il Progess è lungo più di 7 metri, con un diametro di 2,7 e pesa circa 7 tonnellate. La capsula è stata progettata per bruciare durante il rientro e quindi non è in possesso di uno scudo termico, perciò è probabile che solo pochi frammenti possano sopravvivere fino al suolo. Molto dipenderà dall’angolo di ingresso in atmosfera. Alcune strutture potrebbero resistere all’impatto, come i serbatoi sferici e l’anello che fa parte della struttura che permette al Progress di agganciarsi alla Stazione Spaziale.
Fonte: www.meteo.it/news
© RIPRODUZIONE RISERVATA













