FILIGNANO – Il parroco don Jean-François Kayiranga nel 1996 venne condannato a morte in Rwanda per genocidio. Assolto in appello

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FILIGNANO – Dopo quattro anni di proteste e polemiche, il 2 ottobre del 2014 in paese arrivò un nuovo parroco, nella persona di don Jean-François Kayiranga. Da 13 anni in Italia e già “rettore” delle parrocchie di San Giuseppe Artigiano in Comino di Guardiagrele e dei Santi Silvestro e Rocco in Pennapiedimonte (due comuni del Chietino), il 53enne Kayiranga è nativo del Rwanda.

Proprio nel tormentato e poverissimo Paese africano, il 6 novembre del 1996 venne arrestato con l’accusa di genocidio e condannato a morte “per aver spinto 2000 Tutsi a cercare rifugio nella loro chiesa prima di essere attaccata dagli Hutu. Subito dopo l’edificio venne raso al suolo con i corpi all’interno”.

Un’accusa gravissima, dalla quale don Jean-François Kayiranga venne poi assolto in appello. Non solo, secondo altre fonti l’attuale parroco di Filignano si rese protagonista di episodi encomiabili, salvando la vita a numerose persone.

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