VENAFRO – Venafro avrà la prossima volta un sindaco donna ! E’ tra le ipotesi ricorrenti in città in vista delle amministrative del 2018 delle quali già si parla, nonostante il triennio che separa dal prossimo voto, anche alla luce delle frizioni nell’attuale maggioranza civica al governo, sfociate nelle recentissime dimissioni da consigliere della sig.ra Elisabetta Cifelli, mancando i presupposti per andare avanti, ha asserito la diretta interessata.
Ciò non vuol dire che stiamo alla vigilia di elezioni anticipate, ma il campanello ha attratto attenzioni, dal che gli opportuni discorsi sulla prossima amministrazione della città e quindi sull’eventualità tutt’altro che remota di eleggere una donna a sindaco della città.
Ipotesi del resto sia per puntare sul gentil sesso in modo da avere approcci e gestioni differenti degli affari municipali, sia per invertire radicalmente la tendenza non avendo mai avuto sin’ora Venafro una donna sullo scanno amministrativo più alto e sia perché guardandosi intorno, leggi Sesto Campano e Pozzilli, altre popolazioni hanno già attuato l’innovazione, affidandosi appunto ad altrettante donne : Sesto con Renata Cicerone nella legislatura precedente e Pozzilli con la neo eletta Stefania Passarelli.
“Perché non farlo anche noi ?”, si chiedono oggi tanti venafrani, “Pensiamo che il cosiddetto sesso debole possa darci qualcosa di differente in ambito amministrativo”. Vediamo allora quali tra le “gentil signore” si potrebbero eventualmente candidare ; partendo dall’attuale consiglio comunale tante le potenziali aspiranti, come Anna Ferreri del gruppo misto, l’assessore centrista Angelamaria Tommasone (quest’ultima già candidata sindaco, ma non eletta) e altre ancora sino all’emergente Jessica Iannacone di Ceppagna, distintasi per aver rassegnato le deleghe per dissidi con l’attuale vertice amministrativo, dissidi poi ricomposti.
Uscendo dal consiglio ed approdando all’esterno, aumentano le possibili candidate, sempre che intendano : da Enzina Scarabeo del Circolo San Nicandro a Gianna Scarabeo de Le Mamme per la Salute sino a Bianca Buondonno del Cif. Senza escluderne altre, non appartenenti ad alcuna sigla e del tutto indipendenti. Un numero già consistente, tra cui poter scegliere. Una donna sindaco quindi tra le ipotesi future, ma sono gli uomini quelli maggiormente accreditati e soprattutto è dei partiti e delle coalizioni politiche della città la prima indicazione di diritto. Spetta cioè ai team Patriciello e Scarabeo, l’europarlamentare di FI e l’assessore regionale del PD, la prima mossa.
L’europarlamentare alle ultime amministrative tentò la scalata al Palazzo di Città col cognato Pietracupa fallendo per poco ; ci riproverà e con chi ? L’assessore regionale, visto che il suo partito è al vertice della regione, avrà diritto ad esprimere il candidato sindaco della sinistra ? E se tanto sarà, verso chi s’indirizzerà ? E l’altra sinistra venafrana, oggi al potere e determinata a restarvi, se ne starà ? Passiamo al centrodestra. Deve ricompattarsi per ritrovare la guida della città, altrimenti gli toccheranno posticini di minoranza per tanto tempo ancora.
Chiudiamo con associazioni, movimenti, gruppi autonomi ect., vale a dire la cosiddetta società civile. In tali ambiti certamente ci sarà interesse per le prossime amministrative, non escludendosi che da una loro compattazione possa venir fuori lista e candidato sindaco con tanti colpi in canna. Prima di concludere, una necessaria considerazione. Sono stati fatti in apertura nomi di probabili aspiranti sindaci donne ; per un discorso di … pari opportunità all’incontrario, è giusto citare anche i possibili candidati sindaci uomini. Partiamo col centrista Alfredo Ricci, vice sindaco in carica, quindi Di Vito, imprenditore edile di destra, per finire a Benedetto Iannacone di centro. Siamo già a nove, tra uomini e donne, che potrebbero “correre” per la carica sindacale, senza contare quelli delle aree politiche ancora da decifrare e gli autonomi della società civile. Un bel gruppo, abbondantemente sufficiente per creare attese, interessi e incertezze.
Tonino Atella
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