ISERNIA – Emilio Izzo: “Malavita organizzata, in Molise vigono omertà e complicità”

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ISERNIA – Sta succedendo di tutto e come sempre in questa regione vige il massimo dell’omertà e della complicità. Roma Capitale sforna situazioni allucinanti ma reali, evidenzia una collettività malavitosa, collusioni inimmaginabili, insospettabili compromessi, pedine di ogni organizzazione sociale coinvolte pesantemente, il Molise furtivamente e furbescamente tra le località più volte tirate in ballo tra quelle in odore nauseabondo di “partecipate a delinquere” e l’opinione pubblica ed istituzionale tutta, salvo le solite sparute eccezioni, in silenzio tombale imbarazzantissimo!

Dopo le prime rivelazioni ed indagini che tiravano in ballo la nostra regione come appetita da noti delinquenti nazionali per il controllo di immigrati da dover costipare nell’ex  villaggio provvisorio di San Giuliano di Puglia, ora viene fuori che qualcuno sapeva anche in regione e forse non si limitava solo alla conoscenza! Insomma, viene riferito da fonti di indagini che qualcuno al vertice della cupola delittuosa avrebbe contattato anche amministratori comunali per pilotare gare ed affidamenti per la gestione dei cinquecento e più disgraziati che sarebbero dovuti arrivare in Molise.

Però, non mi pare molto chiara la situazione, a parte ciò che sarà stabilito dagli inquirenti, qualcosa sfugge per i contorni non chiarissimi. Ci siamo trovati difronte ad un presidente di regione che all’indomani delle prime notizie si affrettava a dichiarare alla stampa che il Molise è terra scevra e non contaminata da mafie e camorre a dispetto di quello che stava accadendo, dalle dichiarazioni del pentito Schiavone, dalle sempre più preoccupanti notizie di radiazioni provenienti da Cercemaggiore, dall’interessamento notevole della mafia siciliana sull’eolico selvaggio approdato massicciamente da noi, insomma, bugiardo ed irresponsabile come sempre!

Ma ci siamo trovati anche davanti il solito assessore  misericordioso che ha una parola per tutto e tutti e non ne ha trovate per impedire la possibile mattanza umana e nemmeno per impedire che il prefetto di Campobasso si accingesse a seguire l’iter e garantire le firme di stipula sul centro HUB di San Giuliano già in odore di controllo malavitoso. Nemmeno i nostri interventi sul prefetto e davanti al villaggio provvisorio hanno smosso l’autorità governativa regionale, che ci ripeteva infastidito che non poteva rimangiarsi quanto sottoscritto nonostante quello che stava venendo fuori dai palazzi romani.

Insomma, mi pare che ci sia abbastanza per farsi un po’ di domande e per farsi venire un sacco di dubbi!  Poi, quello che esce fuori in queste ore sconcerta e ci fa dubitare anche più. Notizia fresca riferisce di fonti nazionali di governo che relazionando alle prefetture sulla presenza numerica di immigrati nelle varie regioni ha, tra l’altro, intimato ai prefetti molisani di non far entrare altri immigrati in quanto la percentuale di quelli già presenti raggiunge abbondantemente un numero tale da porci primi sul territorio nazionale!

Allora scusate, ma se tanto mi da tanto, è possibile che quando San  Giuliano era stata inserita tra le località adatte ad accogliere un centro HUB, l’assessore clericale, il presidente bugiardo e il prefetto irritato non sapessero di tale situazione?! Curioso! Diceva il principe De Curtis “stu fatto a me mme pare strano…Stongo scetato…dormo o è fantasia? Ate che fantasia…” Questi sono fatti, circostanze, situazioni, indagini, indizi, pesanti indizi, voci, confronti, tavoli, accordi, supposizioni, protocolli, firme…. Stongo scetato…dormo o è fantasia?… E tutt’intorno delinquenza!

Vogliamo capirci di più ed è per questo che la Procura di Larino è stata interessata da un esposto denuncia dell’Associazione Caponnetto e noi, ancora una volta, saremo sotto i palazzi deputati ed interessati, ad incominciare dal palazzo comunale di San Giuliano di Puglia, per chiedere al primo cittadino di comunicare all’opinione pubblica cosa sa e cosa non sa, se sono voci e pettegolezzi, se sono intercettazioni fasulle, se il suo ruolo è stato tirato in ballo inopinatamente, insomma di farci sapere se in regione possiamo stare tranquilli e che siamo amministrati da persone serie.

Ovviamente lo chiederemo ancora una volta al prefetto e magari ci faremo accompagnare dall’assessore “so tutto” che magari ci dirà che questa volta non sa niente e dal “presidente di tutti”  informatissimo sulla tranquillità della nostra regione seduta su una polveriera camorristica! Vi faremo sapere a breve!

Emilio Izzo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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