VENAFRO – Le aree della Cattedrale preda di vandali e “signorine” che nottetempo insozzano e distruggono

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VENAFRO – Dal collega Tonino Atella riceviamo, e integralmente pubblichiamo, il seguente contributo sulle condizioni di penoso degrado in cui versano le aree della Cattedrale:

Che squallore ! Che miseria ! Che pochezza umana ! E’ quanto viene da pensare imbattendosi al mattino su vandalismi, resti di bivacco ed altro che sistematicamente impreziosiscono il piazzale della monumentale e storica Cattedrale di Venafro, il suo ingresso principale e gli accessi laterali. Colonnine di pietra abbattute (certamente a fronte di sforzi notevoli sotto la spinta di una condizione psico/fisica nient’affatto sotto controllo ma decisamente alterata da alcool o altro !), sedili in pietra divelti e sparsi tutt’intorno, vandalismi di vario tipo un po’ qua e un po’ là, resti di bagordi e bevute esagerate disseminati dappertutto soprattutto all’ingresso principale ed agli accessi laterali, scritte con bombolette spray ad “impreziosire” luogo di culto e canonica, addirittura residui di rapporti sessuali consumati a pochi metri dal monumentale complesso e via di seguito ! Riscontri incredibili che, se da una parte attestano la pochezza sociale di attori/attrici protagonisti/e, confermano anche l’assoluta mancanza di qualsivoglia azione di controllo e prevenzione in zona da parte delle forze dell’ordine, a tutela di luoghi tanto amati da tutti gli altri venafrani, ovviamente eccezion fatta dei cosiddetti “signori/signorine” della notte ! Perché se è vero che la Cattedrale venafrana è situata in zona isolata all’estrema periferia ovest della città, e perciò esposta alle perfomance di gola, di mente e di sesso di chicchessia, è altrettanto vero che nottetempo è illuminata a giorno, è facilmente raggiungibile con strade carrabili da più lati e quindi da poter tenere sotto controllo col minimo sforzo e col minimo impegno. Questo sulla carta. Nella realtà purtroppo non avviene niente di tutto ciò e la zona, in primis lo storico luogo di culto ricco tra l’altro della Porta Sancta (l’unica in Molise !), è in balia dei “bravi/e signori/signorine della notte”, che sguazzano a loro piacimento. Perciò è il caso di ribadire l’attacco iniziale, ossia che squallore, che miseria, che pochezza umana !

 

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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