POZZILLI – Neuromed, il Progetto Moli-sani contribuisce alla prevenzione del diabete su scala mondiale

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POZZILLI – Era una delle promesse più importanti fatte ai cittadini del Molise: la loro partecipazione allo studio Moli-sani avrebbe avuto ripercussioni per la scienza e la medicina in tutto il mondo. Oggi, ancora una volta, questa promessa viene mantenuta. I dati ottenuti dai ricercatori del Progetto, che oggi ha la sua base nell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), sono stati utilizzati, assieme a quelli di altri 96 studi condotti in tutto il mondo, per caratterizzare i migliori sistemi di diagnosi precoce del diabete.

 

Valutare la situazione del diabete in tutto il mondo è un obiettivo cruciale perché la patologia è in costante aumento e le autorità sanitarie sono fortemente impegnate in campagne di prevenzione. Conoscere quanto sia diffusa, e quanto gli interventi siano efficaci nel ridurne l’incidenza, significa affrontare meglio quella che è da considerare una vera e propria emergenza sanitaria. Il diabete, infatti, è uno dei principali fattori di rischio per le patologie cardio e cerebrovascolari, tra le principali responsabili di morte e  di conseguenze invalidanti.

 

Il lavoro scientifico, pubblicato sulla rivista britannica  Lancet Diabetes & Endocrinology, ha così messo assieme una vasta gamma di studi per ottenere risposte chiare su quali siano i metodi migliori per individuare precocemente i diabetici e per valutare l’efficacia degli interventi, sia di prevenzione che di terapia. In totale sono state coinvolte 331.288 persone.

 

“Venticinquemila – dice Licia Iacoviello, Responsabile dello studio Moli-sani e capo del Laboratorio di epidemiologia molecolare e nutrizionale, nel Dipartimento di epidemiologia e prevenzione del Neuromed – sono i partecipanti al nostro studio. A dieci anni dal suo inizio, i dati raccolti da questo Progetto stanno contribuendo a far avanzare le conoscenze scientifiche internazionali, soprattutto nel campo della prevenzione delle patologie croniche”.

 

Le conclusioni della ricerca, le cui analisi sono state condotte da un team internazionale che ha visto la partecipazione di diverse istituzioni scientifiche, nonché dell’Organizzazione mondiale della sanità, sono che il metodo migliore per individuare precocemente il diabete, per tenere sotto controllo il suo andamento e per valutare l’efficacia dei trattamenti, rimane la classica misurazione della glicemia a digiuno, l’esame del sangue a cui tutti siamo abituati. Meno efficace, invece, è risultata la misurazione dell’emoglobina glicata. Basandosi unicamente su di essa, scrivono gli autori, una certa percentuale di persone diabetiche rischierebbero di non essere individuate nel corso di programmi di screening.

 

“Sono risultati – dice Giovanni de Gaetano, Capo del Dipartimento di epidemiologia e prevenzione del Neuromed – molto importanti anche per le nostre autorità sanitarie, soprattutto quando parliamo di campagne di prevenzione. Troppe persone non sanno di essere diabetiche, ed è quindi necessario far emergere tutti questi casi nascosti per i quali un intervento tempestivo significherebbe evitare gravi conseguenze. Sapere quale è lo strumento più preciso e affidabile è quindi fondamentale. Questo studio conferma il valore della tradizionale analisi della glicemia a digiuno, un esame rapido che, oggi, eseguiamo anche nei “gazebo della salute” allestiti in varie occasioni sul territorio anche fuori del Molise, che raggiungono sempre più persone anche al di fuori dei laboratori di analisi”.

 

“ Voglio sottolineare ancora una volta – continua de Gaetano –  il grande contributo che la gente del Molise, con la sua partecipazione allo studio Moli-sani, sta dando a tutto il mondo. Questa piccola regione, grazie alla generosità e all’entusiasmo dei suoi cittadini e alla presenza di un centro di eccellenza come Neuromed, è ormai entrata da protagonista sulla scena scientifica internazionale”.

 

 

Il Progetto Moli-sani

Partito nel marzo 2005, ha coinvolto circa 25.000 cittadini, residenti in Molise, per conoscere i fattori ambientali e genetici alla base delle malattie cardiovascolari e dei tumori. Lo studio Moli-sani, oggi basato nell’IRCCS Neuromed, ha trasformato un’intera Regione italiana in un grande laboratorio scientifico.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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