VENAFRO – “Santissimo Rosario” addio, il glorioso nosocomio è destinato a diventare un “Ospedale di Comunità”

Blackberries Venafro

VENAFRO – Le ultimissime circa il futuro del SS Rosario di Venafro suscitano perplessità nell’opinione pubblica cittadina, che ha ben donde per preoccuparsi. Vediamo la vicenda da vicino. Sollecitata nel merito la Regione Molise, al fine di dare sicurezza, continuità e garanzie circa l’operatività ed il ruolo futuro del nosocomio dell’estremo Molise occidentale, è venuto fuori  che “Il SS. Rosario è salvo -è stato asserito- e che diverrà <Ospedale di Comunità>”. I più solerti tra i nostri lettori a quel punto si sono fatti carico di capire la natura del citato <Ospedale di Comunità> per inquadrarne funzioni e funzionalità. Le notizie acquisite non hanno affatto rassicurato dal che la segnalazione al cronista del (purtroppo) programmato ruolo futuro del SS Rosario quale <Ospedale di Comunità>. Ed ecco quanto scaturito : “L’Ospedale di comunità è una struttura residenziale in grado di erogare assistenza sanitaria di breve durata. Esso è riservato  a quei pazienti che pur non presentando patologie acute ad elevata necessità di assistenza medica, non possono tuttavia essere assistiti adeguatamente a domicilio per motivi socio/sanitari. Possono accedere malati affetti da patologie croniche che necessitano di controlli o terapie particolari, persone che a seguito di malattie acute o evolutive necessitano di terapie difficilmente erogabili a domicilio, malati in fase preterminale-terminale non gestibili a domicilio. L’Ospedale di Comunità opera attraverso la presa in carico globale dei bisogni della persona assicurando ai pazienti continuità di assistenza tra ospedale e domicilio e piani di cura personalizzati. La degenza in Ospedale di Comunità è finalizzata ad abbreviazione dei tempi di diagnosi e terapia, consolidamento dei risultati ottenuti durante il ricovero in reparto per acuti, prevenzione delle complicanze e recupero dell’autonomia, nonché assistenza e sollievo del dolore fisico e psichico”. Il SS Rosario cioè, come del resto già preannunciato e risaputo da mesi, destinato a divenire luogo di ricovero, assistenza e cura per anziani, traumatizzati, malati cronici o in fase preterminale e terminale, ossia niente più a che vedere con un ospedale civile di zona, qual’é stato in passato il nosocomio venafrano, struttura un tempo ambitissima e ricercata da vasta utenza tanto regionale che extraregionale, ma oggi ridotto e destinato a tutt’altro, sentite anche le notizie in arrivo dal capoluogo di regione. Un gran brutto epilogo, se tale resterà, della “Vicenda SS Rosario”. Al tirar delle somme questi tornerà alle proprie origini storiche dell’800, quando appunto l’allora “San Pasquale”, divenuto poi “ Santissimo Rosario “, altro non era se non un mendicicomio per ospitare, accogliere ed assistere anziani d’ambo i sessi.

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Pubblicità »

Blackberries Venafro

Scarica l’App Molise Network »

Pubblicità »

Pubblicità »

Pubblicità »

Pubblicità »

Blackberries Venafro
error: Content is protected !!