ISERNIA – Finirono in un recinto per capre i pannelli che il grande Guttuso regalò alle sezioni Pci/Psi di Macchiagodena

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ISERNIA – Finalmente squarciato il velo sulla (ingloriosa e triste !) fine dei pannelli realizzati e regalati alle sezioni PCI/PSI di Macchiagodena dall’artista Renato Guttuso nel 1956. Andarono distrutte perché incredibilmente utilizzate per costruire un recinto per le capre ! Roba quasi  da non credere ! Lo si apprende da quanto fa sapere l’ex consigliere comunale di destra di Isernia, il dr. Costantino Kniahynicki, interessato dai precedenti articoli sulla vicenda. Ecco quanto scrive il dr. Kniahynicki, fermo restando la disponibilità ad ospitare scritti ed informative di altri che facciano ulteriore chiarezza sulla storia : “Nel 1956, cito testualmente dal testo “Di Cronaca e critica. Viaggio nel mondo delle arti visive in Molise dal fascismo ad oggi” del prof. Lino Mastropaolo (Ed.ne d’Arte Axa, 1994), artista molisano e docente di disegno nei licei, – scrive il professionista isernino- in occasione del Festival dell’Unità organizzato dalle sezioni PCI/PSI di Macchiagodena, il prof. De Filippis, docente di filosofia e storia nei licei (ndc), invitò per alcuni giorni il suo amico Renato Guttuso. A Macchiagodena l’artista dipinse quattro pannelli di compensato rappresentanti  “L’occupazione delle terre”, “La colomba della pace” e due episodi di “Lotte operaie”. I pannelli rimasero di proprietà di quella sezione e furono oggetto di prestiti per altri festival. Successivamente i militanti della sezione PSI di altro Comune dell’isernino, in occasione del festival dell’Avanti, chiesero i pannelli che puntualmente vennero affidati. Terminato il festival, questi non furono riportati a Macchiagodena. Quando dopo anni Felice Carile, esponente politico della sinistra dell’epoca (ndc), cercò di rientrare in possesso dei pannelli di Guttuso, gli fu detto che essendo ingombranti un militante socialista li aveva utilizzati per costruire il recinto per le capre ! Così finirono -conclude il dr. Knihynicki- le quattro opere che Renato Guttuso aveva regalato alla sezione PCI di Macchiagodena”. Mentre ringraziamo il dr. Kniahynicki per le cortesi informative passateci, resta il fatto che la conclusione della storia lascia esterrefatti proponendo l’ovvio quesito conclusivo : com’è possibile siffatto esito della vicenda, dal momento che già nel 1956 Renato Guttuso era artista affermato e di fama internazionale, e quindi che le sue opere erano di assoluto pregio artistico e di riflesso di consistente valore finanziario ? Il Molise, dati i tempi, era all’epoca tagliato fuori da certi canali informativi ? No, è difficile sottoscriverlo, anche se le fonti sono autorevoli.

Tonino Atella

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