VENAFRO – Un solo ufficio postale in città. Ne conseguono file interminabili e grandi disagi

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VENAFRO – Poste Italiane di Venafro in piazza D’Acquisto, ovvero assalto a Fort Apache ! Nella mattinata di sabato uno spettacolo apocalittico dinanzi all’unica sede postale cittadina : diverse decine di utenti ad attendere il proprio turno fuori in attesa di accedere al bancoposta o di essere chiamati all’interno in base al numero ritirato all’apposita macchinetta e riparandosi alla meglio sotto un albero o in altro spazio di fortuna per non stare al sole, ma il vero pienone era all’interno con oltre un centinaio di donne, anziani, giovani, adulti ect. ad aspettare chi seduto (in pochi) e chi in piedi (la gran parte) di arrivare allo sportello per l’agognatissima operazione. Questa però, dati i numeri, l’attesa e la fila a farsi, era quasi una chimera ! Tra pensioni da riscuotere, pagamenti della raccolta rifiuti al Comune, altre tasse ed operazioni varie da effettuarsi la media per arrivare allo sportello superava abbondantemente la mezz’ora sfiorando addirittura i 60’ (!), con tutte le conseguenze, i fastidi e la contrarietà che facilmente si possono immaginare. “Incazzatissimi” per l’interminabile fila a farsi erano ovviamente gli utenti in attesa, ma problemi denunciavano anche dirigente ed impiegati postali a loro volta alle prese con ostacoli di varia natura dati gl’impossibili ed estenuanti ritmi di lavoro, vista la notevolissima utenza in attesa. In effetti un autentico assalto a Fort Apache dentro e fuori la sede cittadina di Poste Italiane, mentre l’azienda postale fa finta di nulla. Non s’intravedono cioè all’orizzonte interventi tali da risolvere il grossissimo problema degli affollamenti, della ressa e degli infiniti tempi  da affrontare alle Poste di Venafro, quasi non esistessero ! Ed invece così non è affatto, bensì l’esatto contrario : cioè utenza e lavoratori postali con le spalle al muro e costretti i primi, gli utenti, ad assaltare per ore il Forte, pardon la sede postale, e gl’impiegati a difendersi alla meglio da siffatto assalto lavorando in maniera impossibile e continuativamente senza poter tirare il fiato. Credete possibile andare avanti in questo modo ? La domanda la poniamo senz’altro ai vertici di Poste Italiane di Isernia, da cui dipende la sede venafrana di piazza D’Acquisto.

Tonino Atella

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