POZZILLI – Recesso dall’Associazione “Città dell’Olio”, l’appello dell’ex sindaco Di Zazzo: “Non siate miopi e sordi. Costruite, non distruggete”

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POZZILLI – Con notificazione dell’11 agosto 2015 prot. n° 5059, affissa all’albo pretorio, il sindaco Stefania Passarelli ha convocato il Consiglio comunale in seduta ordinaria per trattare tra gli altri, anche l’argomento posto al punto 3 “Recesso Associazione Città dell’Olio”. La motivazione? pare sia dovuta all’impossibilità da parte dell’attuale Amministrazione di sostenere una spesa di 500 euro l’anno per fare in modo che il nostro Comune possa fregiarsi del titolo di “Città dell’Olio” e possa continuare a far parte della rete di oltre 350 Città dell’olio che in Italia sono impegnate nella difesa e nella promozione del territorio olivicolo e della cultura e delle tradizioni contadine che appartengono anche alla nostra comunità. L’attuale sindaco, per evitare una spesa di poco più di un euro al giorno – un caffè – toglie al Comune di Pozzilli uno dei riconoscimenti che la mia amministrazione era riuscita ad ottenere, mandando così a mare il lavoro certosino di anni. L’adesione a questa importante Associazione era stata fortemente da me e dal mio vicesindaco Nicola Pettorossi voluta e difesa anche dai sindaci Paolo Passarelli e Nicandro Tasso. E’ grave che un’Amministrazione, nella quale vi sono tra l’altro anche operatori del settore oleario, rinunci a questo titolo per non tirare fuori pochi spiccioli, tra l’altro proprio nel momento in cui il ruolo e il protagonismo di questa associazione, soprattutto nel Molise, ha ritrovato nuovo vigore, come dimostra la recente adesione del Parco regionale dell’Olivo di Venafro. Oggi più che mai le Associazioni delle Città d’identità, e quella delle Città dell’Olio in particolare, sono interlocutori privilegiati di governi e organizzazioni internazionali oltre che degli enti locali. Lo dimostra proprio il lavoro dell’Associazione delle Città dell’Olio, che, come ho appreso visitando il sito istituzionale, è partner ufficiale di Expo 2015 e a cui è stato affidato l’importante compito di portare sul territorio e far sottoscrivere la Carta di Milano, che sarà l’eredità culturale di Expo. Tra l’altro le Città dell’Olio molisane saranno presenti ad Expo per una settimana, opportunità questa di valorizzazione del territorio e delle produzioni tipiche che il Comune di Pozzilli, così facendo, perderà. Città dell’Olio è anche partner del Ministero per le Politiche agricole e, d’intesa, con importanti Università, sta curando la candidatura per l’iscrizione di alcuni territori olivetati delle Città dell’olio, tra cui anche alcuni molisani, nel registro nazionale istituito dal Mipaaf per i paesaggi rurali di pregio che, tra l’altro, prevede anche un contributo statale per i proprietari degli uliveti che otterranno questo riconoscimento per la manutenzione e la tenuta dei poderi. Senza contare che l’Associazione mette a disposizione dei suoi associati, gratuitamente, uno staff di progettisti europei per la partecipazione ai bandi europei per ottenere finanziamenti finalizzati proprio allo sviluppo e alla promozione dell’olivicoltura e del territorio. Addirittura diverse regioni italiane – prima fra tutte l’Abruzzo – hanno e stanno sottoscrivendo dei protocolli d’intesa con questa Associazione per una forte e concreta collaborazione nella definizione delle politiche olivicole e agricole regionali. Senza dimenticare la possibilità, che hanno le scuole delle Città dell’Olio, di partecipare al progetto nazionale Bimboil ottenendo gratuitamente materiale didattico e informativo che resta agli istituti scolastici. L’impegno nell’Associazione delle Città dell’Olio (e anche delle altre Associazioni delle Città d’identità: vino, tartufo ecc.) è un segnale importante in direzione della difesa, valorizzazione e sviluppo dell’unica vera risorsa che ci resta e che non ci tradisce mai: la terra. Rinunciare a questo titolo importante e prestigioso è un colpo alla storia di Pozzilli e del suo territorio e sottrae al nostro Comune un importante strumento di valorizzazione e di sviluppo. Il sindaco, la sua giunta ed i consiglieri comunali, se vogliono, possono ben rinunciare ad un caffè al giorno per fare in modo che Pozzilli conservi questo titolo e possa sfruttare le tante opportunità che offre l’Associazione Città dell’Olio. Voglio sperare che anche gli operatori del settore, i frantoiani, i produttori, i coltivatori facciano sentire la loro voce per fare in modo che l’Amministrazione torni sui suoi passi non pensando solo a sopprimere attività, pagare profumatamente dirigenti che emettono 2-3 determine al mese, esternalizzare servizi, eliminare parcheggi per disabili e quant’altro ancora. Ai consiglieri comunali che si apprestano a votare un appello: non siate miopi e sordi. Costruite, non distruggete.

Pozzilli, 17 agosto 2015

Cav. Dr. Francesco Di Zazzo

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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