RICCIA – Quaranta anni di radio libere, tre giorni di musica, convegni, testimonianze e racconti

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RICCIA – Fino alla metà degli anni Settanta aprire una radio in Italia non era consentito. Le poche radio che trasmettevano lo facevano a bordo di pescherecci ancorati in acque internazionali, ed erano considerate radio ‘pirata’.

La Legge n.103 del 14 aprile 1975, pur ribadendo il monopolio statale per le trasmissioni radiotelevisive, apriva uno spiraglio con il liberalizzare timidamente le trasmissioni via cavo a diffusione locale, schiudendo la strada, con una interpretazione molto estensiva, anche a quelle via etere. In questo contesto spuntavano in molte città italiane le prime Radio Libere.

Bisognerà aspettare il 1976 affinché la Corte Costituzionale tornasse sull’argomento dichiarando inammissibili, con la sentenza 202/1976 del 28 luglio 1976, le parti delle leggi in vigore che vietavano le trasmissioni in ambito locale. Veniva così confermata l’interpretazione estensiva che molti giudici avevano dato alla legge 103/1975. Era il via definitivo alla radiofonia privata in Italia.

Negli anni successivi anche in Molise venivano fondate le prime radio private: Radio Video Matese a Ferrazzano, Radio Campobasso e Radio Luna a Campobasso, CBR Radio a Riccia,  TRT a Termoli, e così via.

Nasceva un nuovo modo di fare radio, con un ruolo di primo piano assegnato alla musica. E nuove forme di comunicazione e di socialità.

A quarant’anni da quella rivoluzione il Comune di Riccia ha creduto opportuno rievocare il clima di quel periodo e festeggiare il compleanno delle radio libere con un evento che durerà tre giorni, dal 21 al 23 agosto, e che si intitola “Amo la radio libera… perché libera la mente”, in riferimento alla citazione di una  notissima canzone di Eugenio Finardi.

Il sindaco di Riccia Micaela Fanelli invita tutti a partecipare: “Le radio libere hanno fatto un pezzo della recente storia italiana e locale. Ognuna col suo piccolo-grande mondo. Storie e voci. Per i nostalgici e per i curiosi, aspetto tutti a Riccia. Un grazie particolare al consigliere Tonino Santoriello”. Proprio Santoriello, consigliere delegato alla cultura del Comune di Riccia, ha promosso e organizzato l’evento.

La prima giornata si terrà venerdì 21 agosto al villaggio turistico Ciocca (innesto Riccia-Jelsi, SS. 17) e si aprirà alle 14.30 con ‘Ritorno alla CBR radio’, qualche ore in compagnia dei vecchi programmi musicali della radio di Riccia.

Alle ore 17.30 spazio al convegno ‘Modulazione di frequenza. Le ‘radio libere’ in Molise’, che sarà coordinato da Antonio Santoriello. Apriranno il dibattito il sindaco Fanelli, Nico Ioffredi, consigliere regionale con delega alla Cultura, e Salvatore Moffa, Presidente Pro Loco Riccia. Interverranno Ivo Stefano Germano, docente alla Facoltà di Scienze delle Comunicazioni dell’Università degli Studi del Molise, e Carlo Ferrante, speaker e fondatore Radio Luna. A seguire Massimo Di Lecce, direttore artistico di Radio Delta 1, e Filomena D’Ancona, direttore di Radio Luna. Ci saranno inoltre tantissime testimonianze di dj, speaker e personaggi del mondo delle radio molisane.

In serata alle 22 il party a tema con musica e abbigliamento anni ’70 e ’80 con la premiazione della coppia e dell’abito più originali.

La tre giorni proseguirà in piazza Umberto I il giorno successivo, sabato 22 agosto, dalle ore 21.30 con la serata danzante a cura della ‘Tipsy Dancing’ dei Maestri Nicola Sarra e Sabina Di Lecce.

Infine, domenica 23 agosto il concerto della ‘Tree band’ che suonerà musica anni ’70, ’80 e ’90.

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