POZZILLI – Fuoriuscita dalle “Città dell’Olio”, l’ex sindaco Di Zazzo: “Revocate la delibera. Sono pronto a donarvi i 500 euro necessari”

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POZZILLI – Intervengo a proposito della delibera comunale n°30 del 20 agosto 2015 con cui è stato deliberato, non all’unanimità (2 voti contrari), il recesso a partire dal 2016  dall’Associazione Città dell’Olio. Il sindaco di Pozzilli è poco preparato e/o informato circa i benefici che l’adesione all’Associazione “Città dell’Olio” ha determinato per il Comune di Pozzilli. Innanzitutto va detto che il titolo di “Città dell’Olio” è prima di ogni cosa uno strumento messo nelle mani degli amministratori locali che, se hanno le capacità e la voglia di fare, possono utilizzarne le grandi potenzialità per lo sviluppo e la promozione del territorio come hanno fatto proprio nei giorni scorsi gli amministratori dei comuni molisani della Valle del Fortore che, organizzando la tappa di Girolio 2015, hanno potuto contare su una importante vetrina nazionale ed hanno effettuato una operazione di marketing territoriale di grande valore, con visibilità su numerosi media locali e nazionali ed internazionali. “Città dell’Olio” è un “brand” di grande prestigio per il territorio e per la produzione olivicola che, da solo, vale sicuramente molto di più dei 500 euro l’anno – e ribadisco 500 euro l’anno, poco più di un euro al giorno – che è la quota di adesione pagata dal Comune di Pozzilli. Dobbiamo poi aggiungere che, tra le altre cose, il Comune di Pozzilli può contare da molti anni su uno spazio promozionale sul sito internet dell’associazione (http://www.cittadellolio.it/area-soci/comune-di-pozzilli/), che conta circa 5 milioni di visualizzazioni l’anno da tutto il mondo, un servizio questo – come può capire chiunque – che da solo vale molto più del costo della quota annuale. Uno spazio che certamente può e deve essere migliorato e che oggi contiene notizie e dati che furono forniti a suo tempo dalla mia Amministrazione. Ma è molto strano anche che il sindaco Passarelli non sappia che proprio lo scorso anno, nel mese di marzo, grazie al fatto che il Comune è aderente alle Città dell’Olio, l’olio extravergine di oliva di Pozzilli è stato presente gratuitamente ad “Olio Capitale”, la più importante fiera mercato d’Europa dell’olio di oliva che si tiene ogni anno a Trieste. Infatti le aziende e i produttori del nostro Comune, insieme a quelle degli altri Comuni aderenti, furono contattate tutte – compresa quella dello zio dell’attuale consigliere delegato Carcillo – ed una di esse, l’Arco Antico, diede la disponibilità portando, appunto, l’olio di Pozzilli a Trieste facendolo conoscere a livello europeo con grande successo e con ottimi risultati in termini aziendali oltre che di promozione del prodotto e del territorio (vendite e prenotazioni del prodotto pluriennali). Inoltre l’attuale amministrazione avrebbe avuto la possibilità di far essere presente il Comune di Pozzilli praticamente quasi a costo zero nel prossimo mese di settembre all’Expo di Milano per una settimana insieme alle altre Città dell’Olio del Molise, ma l’Amministrazione, seppure convocata, non si è presentata alle riunioni tenutesi nei mesi scorsi  per discutere di questa questione decidendo quindi di non sfruttare questa importante opportunità. In passato tutte le amministrazioni si sono sempre impegnate nella vita dell’Associazione, partecipando, come ricordano sicuramente gli addetti al settore, ad iniziative significative come la manifestazione “Andar per frantoi”. L’Amministrazione da me presieduta ed anche il sindaco Nicandro Tasso erano sempre presenti alle riunioni che si tenevano in varie località del Molise. E’ grave, tra l’altro, che, come ha ben spiegato il presidente del Parco dell’Olivo, dr. Emilio Pesino, in un momento storico importante, nel quale finalmente, grazie all’iniziativa dell’Associazione “Città dell’Olio”, si stanno concretizzando intese a livello regionale per poter incidere sulle politiche olivicole del territorio, il Comune di Pozzilli, uno dei più importanti dal punto di vista olivicolo dell’intera regione se non del territorio nazionale, resti fuori perdendo un’occasione storica. La scelta del Consiglio comunale di uscire dall’Associazione non va soltanto contro la storia e le tradizioni del nostro paese (che ha una frazione che, non a caso, si chiama Santa Maria Oliveto con la presenza di un frantoio del 1600) ma va anche contro gli interessi del nostro territorio, della nostra agricoltura e della nostra economia. E’ difficile pensare che quest’amministrazione e questo sindaco, che ogni giorno si attribuiscono con arroganza meriti e capacità che ancora non hanno dimostrato, non siano in grado di garantire in un bilancio di un Comune come il nostro una somma così esigua, appena 500 euro l’anno, per mantenere l’adesione a questa importante Associazione. Non sono certo quei 500 euro, che com’è evidente sono soldi assolutamente ben spesi, che manderebbero in bancarotta il Comune di Pozzilli. La verità è che ci sono due ipotesi: o questo sindaco è totalmente insensibile a questi temi e quindi se ne frega altamente (forse per storia personale è ben lontana dalle esigenze del mondo agricolo) oppure è totalmente incapace perché non è in grado di reperire in bilancio nemmeno 500 euro l’anno per una cosa così importante; se ciò fosse mi rendo disponibile con amici ed interessati a donare tale somma da imputare all’intervento 1.02.03.05 esistente. Come dimostra l’esperienza di tanti comuni non molto lontani e non certo diversi da Pozzilli, anche di fronte a debiti e situazioni di bilancio precarie è possibile amministrare non soltanto tagliando risorse e servizi ma anche investendo. Ad eliminare indiscriminatamente costi e servizi sono bravi tutti ma i danni che questa politica produce, a tutti i livelli, sono sotto gli occhi di tutti. Il buon amministratore è quello che invece, anche nei momenti di difficoltà, sa individuare delle prospettive e sa investire sul futuro, non distraendo somme con esternalizzazioni di servizi ed incarichi, pagamenti al massimo d’indennità dirigenziali o acquisto di rotelle metriche da mt 50 (che sia “d’oro”) a 134,20 euro. La vicenda del recesso del Comune di Pozzilli dall’Associazione Città dell’Olio dimostra, senz’ombra di dubbio, che chi oggi governa il Comune di Pozzilli non è un buon amministratore. Io comunque rilancio l’appello: questa delibera può essere revocata, questo errore può essere corretto, 500 euro l’anno si possono trovare facilmente. Costruite, non distruggete”.

 

Cav. Dr. Francesco Di Zazzo

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