VENAFRO – Quando un Casamonica di Roma portò la serenata ad una bella ragazza Rom

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VENAFRO – Casamonica, famiglia Rom della Capitale agli onori di cronache nazionali ed internazionali in questi giorni. Del clan romano è ancora vivo nei ricordi di tanti a Venafro quell’amore accennato e mai completamente sbocciato tra un giovane rampollo dei Casamonica, uno dei tanti nipoti del capostipite Vittorio, appena scomparso tra tanti rumori e polemiche, ed una giovanissima rom di Venafro, corteggiata dal ragazzo dell’Urbe con tantissima “pompa”, giusta la tradizione zingaresca.

Si era agli anni ‘80 inoltrati ed una bella giovane degli Spada, è questo il più diffuso cognome dei rom (o sinti) venafrani, era stata “adocchiata” da un coetaneo dei Casamonica di Roma che ne voleva fare la propria sposa. Informazioni, primi approcci e quindi la decisione, sostenuta dal clan della Capitale, di portare alla ragazza venafrana la più classica delle serenate d’amore, ma non con chitarre e mandolini così come vuole la tradizione, bensì con un’orchestra vera e propria !

Infatti a sera inoltrata, e senza che nessuno tra il resto della collettività venafrana non zingaresca ne sapesse, ecco arrivare in via Flacco nel rione popolare omonimo -fermandosi sotto la dimora della giovane desiderata- un tir il cui cassone, una volta aperto ed allestito, si trasformò in una vera e propria orchestra con colonne di amplificazione, microfoni, luci ect. dal quale, saliti gli orchestrali e montati gli strumenti, prese ad irradiarsi una piacevole, assai sonora e suggestiva serata musicale coi maggiori successi italiani e stranieri, mentre tutt’intorno si radunavano i numerosi Casanova arrivati in massa dalla Capitale a bordo di auto nient’affatto utilitarie !

Musica, divertimento, sorrisi, balli, applausi e primi brindisi, mentre tutti -giovane spasimante rom in testa-  guardavano in alto verso il balcone della “bella” in attesa che la ragazza si affacciasse, avallando così il corteggiamento e quindi le future nozze. Musica e tutto il resto andò avanti parecchio tra l’attesa generale, ma quel balcone non si aprì e nessuno apparve ! Alla fine, dopo tanto tempo, ecco scendere in strada il padre della ragazza corteggiata, il quale con larghi sorrisi e strette di mano acconsentì sostanzialmente al corteggiamento della figlia da parte del giovane rom e per suggellare il tutto accettò la cena già prenotata ed offerta dai Casamonica ad un vicino ristorante venafrano, dove i commensali superarono di molto il centinaio, intrattenendosi a tavola sino a notte tarda. Si concluse con le successive nozze tale plateale serenata partita da Roma e giunta sino a Venafro ?

No, perché il giovane rom della Capitale nei mesi successivi rivolse altrove i propri interessi e gli sguardi amorosi, dimenticando la ragazza venafrana, da allora rimasta single ! Un amore Casamonica/Venafro quindi mai sbocciato, anche se ai funerali del capostipite Vittorio non sono mancati fiori e presenze anche da Venafro, secondo quanto riferito dall’Ansa e dal prete che ha celebrato il chiacchieratissimo rito funebre.

 

Tonino Atella

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