VENAFRO – Schiamazzi notturni, 21 giorni di chiusura allo stesso bar. Il gestore: “Sto pagando io per tutti?”

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VENAFRO – Con oggi si conclude l’ennesimo (il terzo in due mesi !) periodo di chiusura temporanea di un bar del centro di Venafro, esattamente sul centrale Corso Campano, colpito da ripetute ordinanze sindacali di chiusura per disturbo alla quiete pubblica a seguito di musica eccessiva in ore notturne. Le ordinanze, che sin’ora hanno comportato chiusure per complessivi 21 giorni e 5mila euro di multa (quest’ultima sanzione annullata dal giudice su ricorso del titolare dell’esercizio), non finiscono qui perché a settembre ne è in arrivo un’altra per altri 4/5 giorni sempre a seguito di verifiche delle forze dell’ordine e di successiva ordinanza sindacale.

Sulla vicenda ecco quanto ha da dire il titolare dell’esercizio: “Ho sbagliato -ammette l’uomo- e lo riconosco. Parimenti però non posso sottacere che anche altrove a Venafro accade quanto accertato in danno del mio esercizio, senza che nulla succeda. Pare quasi che soltanto il mio esercizio abbia gli occhi addosso di tutti ! Personalmente, mentre ero chiuso a seguito di ordinanza sindacale, ho constatato disturbo della quiete notturna da parte di altri esercizi pubblici, ho contattato telefonicamente le forze dell’ordine, ma non ho visto arrivare nessuno, né ci sono stati provvedimenti di sorta. Da dire poi che, mentre alla mia attività sono stati già inflitti 21 giorni di chiusura ed altri sono in arrivo a settembre, tra Venafro capoluogo e frazione Ceppagna sono stati comminati appena un giorno di chiusura ad un bar del capoluogo ed un altro nella frazione, nonostante le infrazioni verificate”.

Ancora il gestore del bar “fracassone” : “Così come previsto dai regolamenti comunali -prosegue il giovane esercente- ho fatto domanda al Comune di Venafro per aperture 0/24, adeguando il locale con una spesa che ha superato i 20mila euro. Non ho ricevuto risposte, mentre mi sono state notificate le ordinanze di chiusura. Ho presentato ricorso in merito ed attendo gli esiti”.

Chiudiamo questa delicata pagina di cronaca, che riguarda un aspetto di massima attualità della vita venafrana data la presenza di numerosi bar, pub e locali di ritrovo nel perimetro urbano, riportando le osservazioni di un cittadino che vive sulla propria pelle siffatti problemi risiedendo al centro : “Rientrando di sera in macchina verso casa -testimonia questi- non è raro imbattermi in intasamenti, rallentamenti e musica ad alto volume sul corso centrale all’altezza dei vari esercizi pubblici per parcheggi alla rinfusa ed altro. Comportamenti che non sono affatto ammissibili”.

A margine di tutto quanto, va da se che occorre rivedere atteggiamenti ed abitudini da parte di tanti per garantire ad ognuno il massimo dei diritti in fatto di quiete, tranquillità notturna, soste, parcheggi e regolare deflusso veicolare, evitando di trasformare la vita di paese in vita senza regole.
Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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