POZZILLI – Domato l’incendio, esplode la rabbia della gente: “Da Prefettura, Regione, Protezione Civile, Arpa e Asrem nessuna comunicazione. In quali mani siamo?”

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POZZILLI – Quando, grazie soprattutto al lavoro ed all’abnegazione dei Vigili del Fuoco, il peggio sembra essere passato, esplode la rabbia delle popolazioni che si sono sentite minacciate dalla gigantesca nube di fumo nero sprigionata dal devastante rogo. Più che condivisibile la vigorosa protesta che si leva dall’intera Piana di Venafro: “Da Prefettura, Regione, Protezione Civile, Arpa e Asrem ancora nessuna comunicazione ufficiale. In quali mani siamo?”. Al riguardo volentieri pubblichiamo il contributo inviatoci dal collega Tonino Atella:

Si, d‘accordo (e ringraziando il  cielo), non ci sarebbero conseguenze e tossicità nell’aria a seguito del devastante incendio all’agglomerato industriale di Pozzilli, fenomeno scatenato da fiamme alle eco balle e ad altro di un opificio industriale per lo smaltimento dei rifiuti, ma intanto restano la rabbia, le preoccupazioni ed il disorientamento delle popolazioni del Venafrano per l’assoluta mancanza di notizie circa i possibili effetti dell’incendio e del fumo, notato anche a decine di km. di distanza, e la tossicità o meno dell’aria respirata. “Ci saremmo attesi –afferma la gente del territorio dell’estremo Molise occidentale- informazioni dettagliate e precise sullo stato delle cose e soprattutto sull’aria che respiriamo in zona dopo l’intensissimo incendio che ha mandato i fumo eco balle, rifiuti, plastica e tant’altro. Ed invece assolutamente niente ! Tutti, tanti a lavorare e ad adoperarsi per aver ragione del fuoco, in prima linea Vigili del Fuoco, Forestale, Polizia, Carabinieri, Polizia Municipale di Pozzilli, Arpa, Protezione Civile ect., e tenere sotto controllo popolazione e territorio, ma nessuno ha diramato comunicazione di sorta, lasciandoci nella più completa, preoccupante ed imbarazzante disinformazione. Ad un certo punto ha cominciato a girare una voce, assolutamente ufficiosa, secondo la quale non bisognava uscire di casa ed occorreva chiudere porte, balconi e finestre data la presenza di diossina nell’aria ; allarmismo sfrenato, che ha ulteriormente aggravato la situazione. Avremmo preferito informazioni precise, ufficiali e dettagliate circa la salubrità dell’aria ed invece non è arrivato nulla. Preoccupa certamente siffatto sistema”. Ad ogni modo, e mentre l’allarme e le preoccupazioni appaiono sostanzialmente rientrate e si stanno contando i consistenti danni allo stabilimento industriale per la trasformazione dei rifiuti e si è alla ricerca delle cause che hanno generato il notevolissimo incendio, c’è da dire che la popolazione che di sicuro non ha respirato nello specifico aria salubre ma certamente tossica è quella della frazione S. Maria Oliveto di Pozzilli, che sorge immediatamente a nord dell’agglomerato produttivo dell’estremo Molise occidentale. In questo caso i venti hanno spostato nella frazione tutto quanto sprigionato da fuoco, fiamme e fumo, finendo per invadere l’abitato della piccola frazione, dove vivono diverse centinaia di persone. Resta da verificare nei prossimi giorni eventuali effetti di tutto quanto accaduto.

 

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