VENAFRO – Appello degli agricoltori: “Occorre rimuovere dai campi le ormai inutili canalette in cemento”

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VENAFRO – Tra i tanti assilli che pressano i coltivatori del Venafrano ce n’è uno prioritario e perciò da affrontare e risolvere al più presto : la rimozione delle tante tonnellate di canalette di cemento per l’irrigazione a scorrimento, da decenni in disuso. In effetti la vasta e produttiva pianura dell’estremo Molise occidentale deve ancora fare i conti, nonostante il decennio trascorso dalla loro disattivazione dopo l’entrata in funzione del nuovo sistema irriguo intubato, con le tonnellate di ferro e cemento delle canalette per l’irrigazione a scorrimento, in disuso da tantissimo tempo, di fatto inservibili ma che ancora sono presenti sui campi, ostacolando ed impedendo le coltivazioni. In effetti realizzato il nuovo sistema irriguo intubato, che garantisce maggiore  pressione nella rete e migliore irrigazione dei campi, la quantità enorme di manufatti in cemento installati negli anni  ’60 non sono stati più rimossi ed oggi sono lì ad occupare inutilmente terreni, ad ostacolare gli accessi nei campi dei mezzi agricoli e di fatto ad impedire le coltivazioni. Tanti agricoltori, visto che il Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro che realizzò a suo tempo il sistema a scorrimento non provvede a rimuovere siffatte ferro e cemento dai terreni, si sono visti costretti giocoforza a spostare tali  ingombranti manufatti mettendoli in un angolo delle loro proprietà per accedervi, coltivare, lavorare e fare economia. Questo però non ha certo risolto il problema, che persiste per il fatto che nessuno vi mette mano, liberando finalmente i terreni e rendendoli di nuovo pienamente accessibili e coltivabili. Va detto che il problema non è di facile soluzione, trattandosi soprattutto di smaltire tante tonnellate di cemento e ferro. Oltre ai costi, indubbiamente alti, c’è di mezzo anche il sistema più idoneo da seguire. “Costi, metodi da seguire ect. certamente sono questioni considerevoli -ribattono gli agricoltori del Venafrano, area che raggruppa terreni e proprietari di Sesto Campano, Venafro, Pozzilli e Montaquila- ma a noi preme coltivare e far fruttare in toto le nostre terre. Attualmente questo, data l’invasiva presenza delle vecchie e deteriorate canalette per l’irrigazione, ci viene impedito per cui sollecitiamo il Consorzio di Bonifica ad adoperarsi per rimuovere e smaltire il tantissimo cemento inutilmente presente sulla pianura venafrana”. Considerazioni giustissime, queste dei coltivatori dell’estremo Molise occidentale, per cui ci si augura che il problema venga affrontato una volta per tutte e finalmente risolto nell’interesse del settore agricolo per agevolarne produzioni ed economia, senza ostacoli o  impedimenti di sorta.

 

Tonino Atella

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