
VENAFRO – Garantire ai bambini della scuola dell’Infanzia “Pilla” di Venafro spazi adeguati e funzionali. La scelta di sistemare i 54 piccoli in due aule poco capienti non è piaciuta ai genitori che hanno costituito un comitato per trovare una soluzione. L’idea formulata dalle mamme e dai papà è quella di ultimare i lavori dell’edificio scolastico di Ceppagna. Ma servono i 100mila fermi alla Regione. Per questo oggi Antonella De Benedictis, mamma, rappresentante di classe, avvocato e rappresentante legale del comitato andrà a Campobasso per chiedere, in tempi brevi, lo sblocco del finanziamento. Perché certo è in materia di sicurezza ci sono regole che vanno rispettate.
Antonella De Benedictis, quali sono le norme previste in questi casi?
La normativa in materia di edilizia scolastica e quella in tema di sicurezza sono estremamente chiare nel dettare presupposti, requisiti e caratteristiche che devono obbligatoriamente connotare gli ambienti in cui sono ospitati i bambini. Tali elementi appaiono certamente carenti nelle aule che ospitano gli alunni dell’Infanzia del Circolo Pilla. E non certo per mere sfumature di dettaglio.
Perché la scuola di Ceppagna?
L’edificio di Ceppagna è invece un’oasi felice per collocazione logistica e struttura. È’ ampio, circondato da un giardino a disposizione esclusiva degli alunni e perfettamente in grado di rispondere a quelle finalità pedagogiche di cui la scuola dell’infanzia rappresenta uno dei primi e certamente fondamentali tasselli.
Come vi state muovendo voi genitori?
Oggi mi incontrerò con le istituzioni regionali. Il nostro obiettivo è quello di ottenere il più velocemente possibile quanto dovuto dalla Regione. Sul punto abbiamo ottenuto ampie rassicurazioni dall’amministrazione: una volta reperiti i fondi i lavori procederanno con la massima tempestività. Quindi lotteremo per garantire ai nostri figli una struttura idonea alle loro fondamentali esigenze educative e di vita. Questo è il dovere di ogni madre, come combattere per il rispetto dei propri diritti un dovere di ogni cittadino.
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