SCIENZA – Mercoledì 23 settembre, giorno di equinozio. Entra ufficialmente l’autunno

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SCIENZA – Dopo che le condizioni meteorologiche sono già diventate tipicamente autunnali nelle scorse ore, quest’oggi si entra ufficialmente nella stagione autunnale. Dal punto di vista astronomico, infatti, quest’anno l’autunno è iniziato precisamente alle 10,21 italiane (08:21 UTC) di mercoledì 23 settembre e contestualmente, con l’equinozio, nell’emisfero Sud è iniziata la nuova primavera. Ma siamo proprio sicuri che la notte e il giorno abbiano la stessa durata, come ci hanno insegnato a scuola?

In effetti, come riporta il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica, Media Inaf, la parola equinozio deriva dal latino aequinoctium, ovvero ”notte uguale”. Pensare ad esso però come ad una giornata in cui la durata della notte e quella del giorno siano esattamente identici e’ una grande semplificazione. Sarebbe così nel caso in cui la luce del Sole sparisse dal cielo una volta che esso sia calato dietro l’orizzonte, e quindi se la Terra non avesse un’atmosfera e non esistesse il crepuscolo. In tal caso in effetti il Sole sparirebbe e apparirebbe, passando la metà del tempo al di sopra e l’altra metà al di sotto dell’orizzonte. La luce del Sole viaggia in linea retta nello spazio, ma quando attraversa l’atmosfera terrestre la sua traiettoria viene incurvata a causa del fenomeno della rifrazione. La rifrazione atmosferica svolge dunque un ruolo fondamentale in questo processo, aumentando il diametro apparente del disco solare, sia quando esso sorge che quando tramonta. Così quando il Sole ci appare come un’enorme pallone arancione sull’orizzonte si tratta di un’illusione ottica dovuta proprio al fenomeno della rifrazione, perché in realtà il Sole si trova già completamente sotto la linea dell’orizzonte.

Oltre al fatto che la rifrazione anticipa di fatto l’alba e ritarda il momento del tramonto c’è un altro fattore che rende il giorno più lungo della notte durante l’equinozio: vengono infatti definiti alba e tramonto i momenti in cui il primo e l’ultimo pezzetto di Sole sono visibili sull’orizzonte, non quando lo sia il centro esatto del disco solare. E’ questa la ragione per cui consultando un almanacco o un giornale per controllare l’orario previsto per il sorgere ed il tramontare del Sole ci si rende conto che il periodo e’ un po’ più lungo di 12 ore.  Ma a prescindere da miti e leggende, l’equinozio d’autunno quest’anno coincide proprio mercoledì 23 con l’arrivo di una nuova perturbazione fredda sull’Italia, che porterà la prima neve sulle Alpi e forte maltempo in tutto il centro/nord, soprattutto al nord/est dove si verificheranno temporali molto intensi per tutta la giornata.

Fonte: www.meteoweb.eu

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