ISERNIA – Legalità: il Molise scommette sui giovani. Studenti a confronto con il segretario generale della Cei mons. Galantino

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ISERNIA – Partire dai giovani per diffondere il concetto di  legalità che in Molise, specie in questo periodo, vuol dire anche solidarietà e accoglienza verso  i migranti. E partire dalla scuola che, come ha sottolineato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “è presidio di legalità”. Questo il tema al centro dell’incontro di  questa mattina all’auditorium di Isernia “Io e noi, protagonisti di legalità e responsabilità”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale.

auditorium2Moderato dalla giornalista del Tg2 Maria Antonietta Spadorcia,  ha visto tra i relatori il segretario generale della Cei mons. Nunzio Galantino. Circa settecento i ragazzi giunti nel capoluogo pentro da ogni angolo della regione per un confronto diretto con le istituzioni sul tema che “quest’anno – ha detto il direttore dell’Usr Anna Paola Sabatini – sarà il filo conduttore della progettualità formativa. La scuola è il primo presidio di legalità perché è a scuola che si formano le coscienze”.

auditorium4“Ma la scuola – ha sottolineato mons. Galantino – esisteva anche quando l’illegalità si faceva strada. E allora dobbiamo chiederci cosa non ha funzionato. Forse la scuola non ha sempre messo nelle mani dei ragazzi gli strumenti critici necessari. La scuola – ha aggiunto – non è presidio di legalità se educa al conformismo”. Al tavolo dei relatori anche il presidente della Regione Molise Paolo Di Laura Frattura che ha evidenziato l’importanza del rispetto delle regole. “La legalità – ha affermato – corrobora e fa bene alla democrazia”. Fondamentale il ruolo della scuola anche per il prefetto di Isernia Filippo Piritore perché “educa i giovani ai valori della pace e della non violenza”. Ma  legalità “non è – ha ribadito il procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Campobasso Claudio Di Ruzza – solo rispetto della legge, ma anche condivisione di quello che è il suo scopo”.  L’alunna Martina Castiello della III C del Liceo scientifico “Majorana – Fascitelli” di Isernia ha vinto, invece, il concorso “Un tema per la legalità”, leggendo il suo lavoro in auditorium, mentre il Coro Voci Bianche della Giovanni XXIII di Isernia ha cantato in apertura l’Inno di Mameli accompagnato al pianoforte dall’alunno Lorenzo Marzilli. Sul profilo @scuolamolise dell’Ufficio Scolastico Regionale sono arrivati quasi 300 tweet sul tema della legalità, alcuni dei quali sono stati pubblicati sullo stesso profilo e sono diventati oggetto di dibattito durante l’evento. Un incontro pieno di contenuti dunque,  che ha fornito anche tanti spunti di riflessione.
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