ISERNIA – Euridit, anche Unionfiliere aderisce al progetto “Laboratorio Moda Molise”

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ISERNIA – Nei giorni scorsi è pervenuta l’adesione e la manifestazione di interesse a collaborare al progetto “Laboratorio Moda Molise” da parte dell’associazione intercamerale Unionfiliere, nata allo scopo di valorizzare e tutelare la filiera del “made in Italy” attraverso strumenti e politiche di tracciabilità e certificazione, nonché di promuovere forme di aggregazione di imprese (reti) in collegamento e collaborazione con Enti ed Organismi italiani e internazionali.

L’adesione è finalizzata all’implementazione di un sistema di tracciabilità volontaria del ciclo di lavorazione (T.F. – Traceability & Fashion) nei “prototipi” imprenditoriali che si andranno a sviluppare in seno al progetto “Laboratorio Moda Molise”, capace di garantire al consumatore la massima trasparenza rispetto ai luoghi di lavorazione ed alle principali caratteristiche del prodotto in tema di salubrità, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale delle imprese.

La tracciabilità quindi come risposta al crescente bisogno di trasparenza e consapevolezza rispetto alle caratteristiche dei prodotti, che proviene dal mercato, unite a una voglia di riscoprire il background di tradizioni, cultura e valenze territoriali che spesso rappresentano il valore aggiunto del “made in Italy”.

Ed è proprio questo valore aggiunto che rappresenta uno degli elementi cardini del fenomeno del “Back-shoring”, ovvero del rientro delle produzioni nel nostro Paese, e che offre nuove opportunità di lavoro alle nostre imprese e nuove opportunità occupazionali per la nostra comunità.

Sul “Back-shoring” la nostra regione è stata tra le più attive. Nell’agosto del 2014 fu sottoscritto, sul tema, un protocollo d’intesa, a cui aderì un qualificato partenariato Istituzionale e scientifico (Università degli Studi di L’Aquila, Ordine dei Dottori Commercialisti di Isernia ecc.), teso a favorire la “rilocalizzazione” delle produzioni nel nostro territorio (vedi incontro del 29/8/2014 con la Missardi spa).

Nei giorni scorsi, il presidente di Sistema Moda Italia ha definito il “back-shoring” una vera opportunità per le aziende italiane e ha ribadito con forza l’impegno della sua associazione a favorire il rientro delle produzioni.

Una ricerca realizzata dalla società “PwC”, per conto di Sistema Moda Italia, rileva infatti che il 34% delle aziende intervistate sta considerando di attuare forme di “back-shoring” mentre l’8% lo ha già fatto. Sempre sul tema alcune regioni (Veneto, Puglia, Campania) si sono attivate per attrarre imprese esogene nel loro territorio. Il Molise, come esposto, si è mosso in anticipo rispetto ad altri territori mettendo in rete un significativo insieme di competenze scientifiche, professionali e manifatturiere capaci di valorizzare le competenze presenti nella nostra regione e di suscitare l’attenzione di imprese “esogene”.

I benefici che verranno introdotti dall’area di crisi possono rappresentare un’ulteriore opportunità. In questo contesto il progetto “Laboratorio Moda Molise” può rappresentare un’importante occasione per valorizzare appieno le competenze tecniche, organizzative e gestionali delle maestranze del settore, attualmente in cassa integrazione/mobilità, e cogliere appieno le nuove opportunità che si offrono al settore.

 

EURIDIT

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