GIUDIZIARIA – Disastro ferroviario di Roccasecca, assolti in appello i due macchinisti del Roma-Campobasso

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ROMA – Incidente ferroviario di Roccasecca: la  Corte d’Appello di Roma ha assolto Mario Mangano  di Benevento e Gabriele Venditti di Isernia, i macchinisti del treno Roma-Campobasso che il 20 dicembre di dieci anni fa impattò contro un convoglio fermo alla stazione del piccolo centro della provincia di Frosinone. Nel disastro persero la vita Francesco Martino 25enne di Isernia e Antonio Vallillo, 49enne  di Ferrazzano, mentre rimasero feriti una settantina di passeggeri.  I due macchinisti  imputati di “disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo”, nel 2012 erano stati condannati in primo grado a tre anni e sei mesi di reclusione.  Attese le motivazioni previste in 90 giorni. Una tragedia rimasta impressa nella memoria dei molisani. Era il 20 dicembre del 2005 quando, intorno alle 15:00 il treno regionale partito da Roma e diretto a Campobasso tamponò violentemente un altro convoglio, fermo alla stazione di Roccasecca. Nell’urto la locomotrice del treno sollevò letteralmente, andandosi a posare sopra le ultime carrozze del treno investito. L’impatto fu estremamente violento, le carrozze si deformarono a tal punto che le operazioni di soccorso vennero ostacolate dal groviglio di lamiere. Una scena agghiacciante quella che si presentò agli occhi dei soccorritori. Una settantina, in tutto, i fertiti. E due morti. Antonio Vallillo, di ritorno in Molise con la sua famiglia per trascorrere le vacanze natalizie e Francesco Martino, giovane isernino che stava rientrando in città da Roma, dove frequentava un master post-universitario.

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