ISERNIA – “Codici Bianchi”, la Segreteria Provinciale FIMMG-CA punta l’indice contro Regione e Asrem: “Gestione sconcertante”

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ISERNIA – La sconcertante gestione del Progetto Adite – Codici Bianchi da parte della dirigenza Asrem, nonché dell’Assessorato alla Salute della Regione Molise segna un altra pagina nera nel panorama già poco roseo della sanità molisana.

Nato solo ed esclusivamente per iniziativa dei medici e della responsabile della Continuità Assistenziale del Distretto di Isernia, nell’inerzia e scetticismo della Regione e dell’Asrem,  il Progetto Adite – Codici Bianchi si e’ andato man mano affermando come una realtà estremamente positiva nel panorama sanitario molisano, realizzando in pieno gli obiettivi prefissati e previsti dalle linee guida nazionali: riduzione degli accessi impropri alle strutture di emergenza e al ricorso alla assistenza ospedaliera, nonchè tamponare i limiti e le disfunzioni dell’Assistenza Primaria, il tutto senza  gravare per un solo euro sulle casse della sanità molisana godendo di un finanziamento ministeriale che ha permesso l’apertura di due ambulatori presso i nosocomi di Venafro e Isernia .

Ma evidentemente questi risultati e queste cifre non sono bastati se il 1° Aprile 2015 l’Asrem ha deciso la chiusura degli ambulatori;  il tutto, incredibile a dirsi, senza alcun preavviso e senza lo straccio di un provvedimento nel totale disprezzo degli operatori sanitari impegnati nonchè dei cittadini utenti che hanno trovato gli ambulatori sbarrati senza che nessuno si fosse preoccupato di comunicare la decisione !!!

Anche successivamente, nonostante questa sigla sindacale l’abbia più volte richiesto, l’Asrem si è guardata bene dal concedere un incontro con i medici impegnati nel progetto e dall’ emettere un comunicato ufficiale  che giustificasse tale comportamento, nonostante fosse evidente, come da noi dimostrato e documentato, che il finanziamento ministeriale non fosse affatto esaurito ma anzi persisteva un residuo di 170.000 € tale da permettere il prosieguo dell’attività per ulteriori 15 mesi.

Poi, con lo sconcertante provvedimento del settembre 2015, l’Asrem ha svelato le sue carte: la somma residua del finanziamento ministeriale destinato al Progetto ADITE sarà utilizzata per assumere tre specialisti in medicina d’urgenza da utilizzare presso il PS !

E’ una decisione che ha dell’incredibile! Oltre a segnare la definitiva chiusura di un servizio che aveva rispettato in pieno gli obiettivi prefissati registrando un crescente gradimento da parte dell’utenza, con essa si va a stravolgere la finalità stessa del finanziamento ministeriale.

Il ministero aveva stanziato quella cifra per potenziare la Sanità territoriale e di conseguenza ridurre il ricorso all’assistenza ospedaliera, dai costi molto più elevati, secondo gli attuali indirizzi di politica sanitaria. Con questo provvedimento si va nella direzione opposta !

Inoltre si vanno a danneggiare i medici di Continuità Assistenziale che erano i leggittimi assegnatari di incarico, essendo stati assunti dopo avviso pubblico del Dicembre 2011 con conseguente relativa graduatoria, come previsto da tutti gli Accordi nazionali e regionali che regolano la materia. Professionisti che avevano fatte delle scelte lavorative  ben precise in funzione di quell’avviso e che ora si vedono messi da parte a vantaggio di altri colleghi che non possono vantare alcun diritto in tal senso.

Esula da ogni nostro compito capire se in questa vicenda siano stati commessi illeciti o peggio reati; sarà la magistratura, speriamo in tempi brevi, a indagare e far luce su questo.

Quello che a noi preme evidenziare è come ancora una volta si sia persa un occasione per valorizzare un progetto che stava dimostrando la sua piena validità nell’ambito degli obiettivi previsti dal piano sanitario nazionale; Un progetto che non sarebbe costato un solo euro alla Sanità molisana; Un progetto che avrebbe permesso all’Asrem e alla Regione Molise di ottemperare agli Accordi Integrativi verso i medici di CA dando loro la possibilità del completamento orario.

Così come ci preme evidenziare l’atteggiamento della dirigenza Asrem, che a fronte di decisioni così importanti, non senta il bisogno non solo di concordarle, come sarebbe naturale in qualsiasi consesso simile, ma addirittura neanche di comunicarle ai professionisti coinvolti.

Un arroccamento e una chiusura veramente curiosi in un momento in cui viene richiesto sempre maggiore trasparenza e dialogo da parte della pubblica amministrazione.

 

Segreteria Provinciale FIMMG-CA di Isernia

 

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