ISERNIA – Genitori divisi sulla sede in cui ospitare i bimbi della Materna San Giovanni Bosco di Isernia. Ora la parola passa al commissario prefettizio del Comune Vittorio Saladino, che ha annunciato di voler prendere una decisione nell’immediato. Ieri, insieme al sub commissario Antonio Incollingo ha incontrato una rappresentanza di mamme e papà. Sono intervenuti anche l’insegnante Maria Guerriero e il tecnico comunale Antonio Ricchiuti. Oggetto della riunione è stata appunto la sicurezza dei fanciulli in relazione ai locali in cui vengono ospitati durante l’orario scolastico. Il Commissario ha introdotto l’argomento rappresentando che le soluzioni percorribili sono solo due: far restare i fanciulli nelle aule della San Giovanni Bosco, oppure riportarli nell’edificio privato di Cicchetti in cui sono stati per alcuni anni. In entrambi i casi, secondo le relazioni tecniche e sanitarie in possesso del Comune, vi sono aspetti di criticità. Per cui, Saladino ha inteso ascoltare i genitori e la rappresentante dell’istituto per riflettere su quale scelta compiere. Il tecnico Ricchiuti ha preso la parola per ricordare gli elementi che hanno portato al trasferimento della scuola materna nell’edificio di Cicchetti e, successivamente, al rientro della stessa materna nei locali della San Giovanni Bosco. Il primo edificio presenta dei rischi legati alla mancanza di taluni requisiti riguardanti la sicurezza/benessere; il secondo edificio presenta, invece, dei rischi a livello statico/sismico. Ricchiuti, a tal proposito, ha letto anche una nota fatta pervenire in questi giorni dalla Asrem (Ambito territoriale di Isernia), con la quale si rimette ogni valutazione e decisione all’amministrazione comunale.
Il commissario Saladino, quindi, ha chiesto ai presenti di esprimere la propria opinione. Metà dei genitori si sono detti favorevoli al ritorno nell’edificio privato di Cicchetti, l’altra metà per restare in quello storico della San Giovanni Bosco. Sulla questione, l’insegnate Guerriero ha dichiarato che, per assumere un ponderato provvedimento, si deve tener innanzitutto conto della incolumità dei fanciulli e di chi lavora nella scuola. Ha poi mostrato un verbale del collegio dei docenti che auspica un trasferimento della materna nei locali del Liceo Classico. Tale istituto, però, non è comunale bensì di proprietà dell’amministrazione provinciale.
Al termine dell’incontro, il Commissario Saladino si è riservato di adottare nell’immediato la relativa decisione.
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