CULTURA – Al maltese Carmel Mallia il Premio “Poesia da tutti i cieli”. Premio Speciale Edizioni Eva a Giuseppe Napolitano

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CULTURA – Sant’Angelo di Brolo, provincia di Messina, domenica 18 ottobre 2015. Una bella giornata di sole. Sembra un ultimo respiro ancora di un’estate che qui sembra voler accompagnare fino a novembre. Sant’Angelo di Brolo, comune dei Nebrodi, città esperantista, così come l’ha voluta l’Amministrazione Comunale, con delibera del 2014.

Siamo qui per la manifestazione finale della 2ª edizione del Concorso “Poesia da tutti i cieli”. Al Premio, organizzato da Samideano, pseudonimo di Giuseppe Campolo, si partecipava con una poesia in una delle due lingue, italiano ed esperanto.

Il primo premio è stato assegnato al poeta maltese Carmel Mallia, secondo premio a Teresa Riccobono Nicoli, di Palermo, il terzo premio a Carmelo Di Stefano, di Modica (Ragusa).

Sono stati inoltre assegnati: Il Premio Fei, Federazione Esperantista Italiana, per la piú bella poesia in esperanto a Vilain Pascal, di Taradeau (Francia); il Premio Speciale Samideano Per La Poesia Piú Originale a Fortunata Pizzi, di Reggio Calabria; Premio Speciale della Giuria a Laura Ficco di Assemini (Cagliari); Premio Speciale Edizioni Eva a Giuseppe Napolitano, di Formia (Latina).

Cinquantatré i poeti finalisti di dodici Paesi: Malta, Francia, Spagna, Bulgaria, Olanda, Stati Uniti, Kazakistan, Giappone, Brasile, Cuba, Irlanda. Tutti i testi poetici, di vincitori e finalisti, per un totale di 53 poesie, sono stati raccolti in un’elegante antologia, Poesia da tutti i cieli / Poezio el ĉiuj ĉieloj (Ed. Eva, Venafro, ottobre 2015, pp. 192, € 17,50, ISBN 978-88-97930-56-3). I testi sono tutti in versione bilingue, con la traduzione in esperanto di quelli pervenuti in italiano e la traduzione italiana di quelli pervenuti in esperanto.

La Giuria era composta da Anna Maria Crisafulli Sartori, Presidente, Giuseppe Campolo, Renato Corsetti, Amerigo Iannacone, Ella Imbalzano Amoroso, Carlo Minnaja, Luigia Oberrauch Madella, Nicolino Rossi, Nicola Ruggiero.

Scrive, tra l’altro, in prefazione, Anna Maria Crisafulli Sartori: «Se è vero, come è vero, che l’esperanto non è solo una lingua trans-nazionale, appartenente cioè all’umanità, ma una proposta di pace e di affratellamento, di comprensione tra i popoli, questo concorso, che coinvolge esperantisti esperti, studiosi della lingua e moltissimi simpatizzanti, tutti idealisti, persone speciali che vivono nei cinque Continenti, ci appare la carta vincente.»

Il teatro comunale, dove si svolgeva la cerimonia era affollato di un pubblico folto e attento. Una bella serata. Si percepiva nell’aria un sentimento di amicizia transnazionale, in una magica atmosfera di poesia.

Appuntamento al 2016 per la terza edizione del Premio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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