CAMPOBASSO – Politiche Sociali, le osservazioni della Commissione al Disegno di Legge sulla Stabilità 2016

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CAMPOBASSO – On. Lenzi, nel confermare la mia partecipazione all’evento in programma domani alla Camera dei Deputati sul tema “15 anni di legge 328/2000. Idee per il Futuro per un Sistema Integrato dei Servizi Sociali” ti anticipo in allegato il documento adottato all’unanimità dalla Commissione della Conferenza delle Regioni nella seduta del 4 novembre scorso inerente le Osservazioni sul capitolo delle Politiche Sociali inserito nel disegno di legge sulla stabilità per il 2016.

In sintesi permane una frammentazione dei fondi e delle competenze nazionali che non agevolano un coordinamento sinergico nella programmazione regionale e locale, nel mentre sarebbe auspicabile considerare i finanziamenti della spesa sociale in maniera diversa dalle altre poste di bilancio per non bloccare i pagamenti o creare disservizi a danno dei cittadini.

Sull’ammontare del Fondo per la Lotta alla Povertà e all’Esclusione Sociale ( art. 24 DDL) vengono appostati 220 milioni di euro di pagamento del’ASDI, assegno di disoccupazione, che cumulati con i 167 milioni delle Regioni in convergenza da assegnare da due anni  alle 8 regioni del mezzogiorno, determina una forte decurtazione delle poste complessive limitando gli spazi di agibilità a livello locale, su una misura innovativa e di alta valenza.

Sul Fondo per la Famiglia mancano 100 milioni stanziati nel 2015 per i servizi socio – educativi per la prima infanzia e nella manovra non si tiene conto degli oneri sostenuti dalle Province sulle Politiche Sociali che dal 2016 rischiano di essere tagliati in assenza di copertura finanziaria in favore dei comuni e/o dei piani sociali di zona.

Ogni riflessione sull’esperienza della Legge 328/2000 merita un giusto raccordo con l’evoluzione dei trasferimenti dal Fondo Sanitario Nazionale che nelle regioni in piano di rientro e/o commissariate incontrano oggettive criticità nell’organizzazione di un sistema integrato dei servizi socio – sanitari sul proprio territorio.

La giusta razionalizzazione della spesa sanitaria regionale determina la mancata copertura su molteplici prestazioni derubricate a spesa sociale, che è improbo coprire con trasferimenti oggettivamente insussistenti, con il rischio che nelle regioni commissariate si registri un arretramento nelle tutele e nell’accesso alla prestazioni sociali.

Con l’obiettivo di contribuire con concretezza e positività al confronto di domani, porgo cortesi saluti.

 

 

Il Vice Presidente della Giunta regionale

Michele Petraroia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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