MOLISE – Nella protervia e l’arroganza di Trenitalia la massima espressione del disprezzo verso la nostra regione

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MOLISE – Distanze, impresa e sacrificio per salire in treno a Roma Termini per il Molise : un segnale inconfutabile di ruolo, peso ed importanza della regione nell’ambito del trasporto nazionale su rotaia. Ecco cosa dice al riguardo un utente molisano di Trenitalia che lavora a Milano e che periodicamente rientra in regione per un breve periodo in famiglia : “Impiega meno “Italo” o “Frecciarossa” da Milano a Roma -afferma sconsolatamente contrariato il nostro- che non il minuetto o le datate littorine, come vengono comunemente definiti tali mezzi di trasporto più vecchiotti, di Trenitalia dalla Capitale nel Molise ! Con tre ore circa si sale nel capoluogo lombardo e nel massimo confort in tutte le stagioni si scende nell’Urbe. Sempre da Roma però per raggiungere il Molise occorrono spesso ore in più e soprattutto si vivono mille disagi sia alla partenza che durante il tragitto su rotaia, vuoi per l’impossibile lontananza (circa 1 km. !) del binario da cui parte il treno per il Molise e vuoi per l’affollamento che solitamente caratterizza i treni che dalla Capitale devono raggiungere la nostra regione”. In effetti le affermazioni dell’utente sono inconfutabili in quanto assolutamente veritiere. Restando sulla tanto dibattuta questione dei collegamenti ferroviari Roma/Molise, soffermiamoci su quel binario (il 20 o il 21) dal quale solitamente si parte dalla Capitale per la nostra regione. Per “montare in carrozza” (che sono lontanissime) da Termini Centrale c’è da sbrigarsi o correre per mille metri circa per raggiungere quel binario posto veramente in fondo rispetto a tutti gli altri binari, con problemi facilmente immaginabili per anziani, persone claudicanti, donne coi figli nelle carrozzine, viaggiatori con pacchi e soggetti con difficoltà deambulatorie.  Una volta raggiunto l’agognatissimo minuetto o littorina al termine di sudatissima sfacchinata o corsa, l’altro grosso ostacolo da fronteggiare : l’intasamento del mezzo di trasporto su rotaia, che di solito è superaffollato e con spazi ridotti all’osso tra viaggiatori, zaini, valige, carrozzine, trolley, pacchi ed altro. Un “rosario” di difficoltà, problemi ed ostacoli praticamente quotidiani per i viaggiatori molisani su rotaia e nessuno dalla nostra regione fa niente, con determinazione, per risolvere. Certo, sono proprio lontani, anzi lontanissimi, i tempi in cui i parlamentari molisani incidevano motivazioni alla mano sui trasporti nazionali su rotaia, ottenendo i dovuti adempimenti da parte delle Ferrovie dello Stato nei riguardi degli utenti molisani. Per esemplificare basta citare l’istituzione decenni addietro del cosiddetto “Sammartino”, treno in partenza alle h 19,00 dalla Capitale per il Molise ed espressamente ottenuto dall’omonimo parlamentare agnonese per fronteggiare necessità, attese e richieste dei viaggiatori molisani su rotaia. Oggi, per tutto quanto innanzi riportato, la situazione è tutt’altra, le attenzioni di TrenItalia nei confronti del Molise  e dei molisani sono ben diverse, altrettanto dicasi -ci sia consentito affermarlo …- per ruoli ed impegni nello specifico degli attuali parlamentari molisani ed alla fine, giocoforza, sono i “poveri” utenti regionali a pagarne quotidianamente le conseguenze !  C’est la vie, dicono i francesi, e i molisani sconsolatamente annuiscono.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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