ISERNIA – Sanità allo sbando: medici del Pronto Soccorso rifiutano di prendere in carico una paziente e aggrediscono l’equipe del 118

Assicurazioni Fabrizio Siravo
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ISERNIA – L’increscioso episodio si è verificato nei giorni scorsi. Due medici in servizio al Pronto Soccorso di Isernia avrebbero furiosamente e pubblicamente aggredito (solo in modo verbale, per fortuna) gli operatori del 118 di Venafro, “colpevoli” di aver svolto il loro lavoro, ossia di aver trasferito in ambulanza (dal Pronto Soccorso di Venafro a quello di Isernia) una donna in pericolo di vita, in quanto colta da “fibrillazione ad alta risposta ventricolare da molte ore, con segni clinici e strumentali ischemici”.

Come ben si evince dalla relazione inoltrata alla direzione del SET 118 di Campobasso dal medico in servizio al 118 di Venafro, la donna “era stata visitata poco prima da due consulenti cardiologi”, i quali “avevano espresso giudizio di immediato trasporto all’ospedale di Isernia”, non essendo il nosocomio di Venafro nelle condizioni di prestare le dovute cure alla paziente in fibrillazione ventricolare. Non solo, il trasferimento presso il “Ferdinando Veneziale” era stato preventivamente autorizzato dalla Direzione Sanitaria degli ospedali di Isernia, Venafro e Agnone.

Dopo aver prestato soccorso a due persone rimaste ferite a seguito di un incidete stradale (trasferendole al Punto di Primo Soccorso del “Santissimo Rosario”, il medico del 118 (assistito da un un infermiere, da un soccorritore e dal conducente dell’ambulanza “Croce Azzurra”) dava luogo al trasferimento della donna, in direzione di Isernia.

Giunti al Pronto Soccorso del “Veneziale”, però, i professionisti del 118 di Venafro venivano “subito aggrediti verbalmente dai due medici in servizio, che rifiutavano di prendere in carico l’assistita e di visitarla”. Stando alla relazione inviata alla direzione del SET 118 di Campobasso, “l’ira funesta” dei due medici del PS di Isernia si sarebbe scatenata ulteriormente dopo che “il personale dell’ambulanza aveva posizionato la paziente sulla barella del PS. Resisi conto di ciò, i due medici iniziavano ad inveire all’indirizzo del soccorritore e dell’autista. Uno di questi, continuando il suo lavoro con calma e professionalità si recava, come da prassi, ad apporre il timbro del PS sulla scheda di soccorso. Veniva però aggredito verbalmente e fisicamente da uno dei medici del PS di Isernia, che gli strappava il foglio (trattasi di un documento medico/legale) inveendo in modo sguaiato nei suoi confronti”. Il tutto mentre nessuno si occupava della paziente che versava in gravi condizioni.

Considerata la situazione venuta a crearsi, il medico del 118 di Venafro indicava ai volontari di provvedere al trasferimento della donna presso il reparto di Cardiologia del “Veneziale”, il cui personale para medico prontamente la prendeva in carico.

Non bastasse quanto accaduto, mentre si apprestava a salire in ambulanza onde fare ritorno a Venafro, il medico del 118 veniva nuovamente raggiunto e vilipeso da un suo collega in servizio al PS di Isernia, il quale, “continuava ad altissima voce ed in modo sguaiato ad inveire contro la mia persona ed il sistema 118, reo a suo dire di essere inutile”. I passaggi conclusivi della relazione stilata dal medico di Venafro: “Non rispondevo in alcun modo, ritenendo che il collega fosse in quel momento non sereno ed obiettivo. Sorvolo sulla qualità della professionalità, essendo quanto raccontato avvenuto in presenza di ignari e stupefatti avventori del PS”.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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