ISERNIA – Futuro dei presidi statali, il sottosegretario Rughetti: “Togliere le catene di comando mantenendo i servizi sul territorio”

mama caffè bar venafro
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
pasta La Molisana
Smaltimenti Sud

ISERNIA – Tagliare gli sprechi e mantenere i servizi sul territorio. Questo in sintesi quanto ha affermato Angelo Rughetti, sottosegretario alla Pubblica Amministrazione e alla Semplificazione, intervenuto questo pomeriggio a Isernia all’incontro pubblico promosso dal Pd, a pochi giorni dalle elezioni per la scelta del nuovo presidente della Provincia, che vede candidato per il centrosinistra il sindaco di Filignano Lorenzo Coia.

pubblico1
“Siamo qua per presentare le riforme che stiamo facendo – ha esordito il sottosegretario -. Le nostre riforme hanno l’obiettivo di rendere più semplice questo Paese. Più facile, meno pesante, però non hanno l’obiettivo di togliere servizi. Quindi i servizi resteranno sempre sui territori. Quelle che noi vogliamo togliere sono le catene di comando e gli sprechi. Insomma un messaggio di tranquillità, per lavorare insieme. La catena di comando – ha precisato – passa per prefetti e questori, non per prefettura e questura, quelli sono i servizi. I prefetti e i questori sono le catene di comando. Lavoreremo insieme per capire dove è meglio che stiano”.
A rischio, intanto, c’è anche la Corte d’Appello di Campobasso.
“L’approccio – ha spiegato Rughetti – è quello di vedere insieme tutta l’amministrazione pubblica sul territorio. Se noi andiamo a vedere le singole filiere faremmo dei danni inenarrabili, perché magari lasciamo in un territorio tutta la filiera della giustizia, in un altro toglieremmo tutta la filiera della giustizia e quella della sicurezza. Mentre il nostro obiettivo è quello di fare in modo che sui territori i servizi restino, mettendo insieme tutte quelle sinergie che possono rendere più facile lavorare insieme e ridurre un po’ di costi”.
“Mantenere i servizi – ha poi aggiunto – vuol dire rendere più facile per un cittadino continuare a dialogare con la pubblica amministrazione. Però quello che cerco di dire è che non serve sempre avere accanto ai servizi delle alte responsabilità di carattere amministrativo, che oggi invece vanno in modo automatico. Faccio un esempio: quando c’è una prefettura c’è sempre un prefetto, c’è un viceprefetto vicario, c’è un capo di gabinetto, poi c’è un questore, un comandante provinciale dei carabinieri, un comandante provinciale dei Vigili del Fuoco. Penso che noi dobbiamo chiederci tutti quanti insieme, alle nostre comunità cosa serve e su quello metterci i servizi. Quello che è di più lo togliamo. Si tratta di tagliare i posti che non servono – ha detto infine – e con quei soldi che risparmiamo, mantenere i servizi sul territorio. Dobbiamo metterci tutti quanti intorno a un tavolo e stabilire insieme come si lasciano i servizi sul territorio”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

error: